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LA TATTICA

Napoli - Bologna, la partita alla lavagna


Napoli - Bologna, la partita alla lavagna
20/11/2010, 13:11

In questi casi le opzioni sono due: 1)ritrovarsi di fronte una squadra ormai allo sbando, con la testa da un'altra parte, facile da infilare e da punire, oppure 2) un collettivo pronto a far gruppo e a dimostrare che se le cose vanno male è solo ed esclusivamente colpa della società.
Quale Bologna il Napoli si troverà davanti questo non possiamo saperlo, l'unica cosa resta quindi dare sempre il massimo, cosa che gli azzurri hanno sempre fatto. Quasi sicuramente i rossoblù verranno al San Paolo con l'obiettivo di strappare almeno un punto chiudendosi e giocando di contropiede. La banda Malesani scenderà in campo con un 4-3-3 mascherato, con Di Vaio centravanti e Buscè e Jimenez sugli esterni pronti, in fase di non possesso palla a ripiegare e a trasformare la disposizione tattica in un 4-5-1. Proprio i due esterni offensivi avranno il compito di tenere bloccati i due esterni azzurri, Dossena (o Vitale) e Maggio (o Zuniga).
Il Bologna quindi, come già detto, vista la velocità di molti dei suoi giocatori, i tre davanti, ma anche i due terzini, Rubin a sinistra e l'ex Garics a destra, non dovrebbe fare altro che chiudersi, provando a rubare palla in mezzo al campo grazie alla sua superiorità numerica in fase di copertura, per poi ripartire. In questo caso a favore del Napoli gioca la mancanza di un giocatore come Mudingay, un vero mastino abilissimo nel recupero palla. Farsi prendere dalla voglia di segnare subito però potrebbe risultare molto pericoloso per il Napoli che spingendosi avanti con troppa foga e in sovrannumero aprirebbe ampi spazi alle ripartenze rossoblù. Gli azzurri dovranno avere la forza e la calma di aspettare il monento opportuno per colpire gli avversari.
Nella testa di Mazzarri, che metterà in campo i suoi con l'ormai collaudato 3-4-2-1, oltre al dubbio esterni, c'è anche quello attacco. Probabile che Cavani, l'unico ad aver giocato novanta minuti mercoledì con la sua nazionale, parta dalla panchina con Lavezzi pronto a giocare al centro dell'attacco e con Hamsik e Sosa ad agire alle sue spalle per sfruttare tutti gli spazi che il numero 22 azzurro e le sovrapposizioni degli esterni azzurri gli apriranno. La velocità del Pocho potrebbe essere ancora una volta l'arma in più degli azzurri vista la poca reattività dei centrali difensivi del Bologna, l'ex Portanova e (il futuro azzurro?) Britos.

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di Marco Marino
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