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Napoli - Bologna, la trappola di Pioli


Napoli - Bologna, la trappola di Pioli
15/01/2012, 10:01

Pioli e il Napoli, l'intreccio si ripropone. Gli azzurri primi avversari da allenatore professionista. Pioli era all'esordio in B da tecnico della Salernitana, una gara di coppa Italia all'Arechi: finì 0-0. L'anno scorso sulla panchina del Chievo Verona centrò il doppio sgambetto a Mazzarri, l'unico tecnico a riuscirci con Allegri (Milan) e Guidolin (Udinese). Un altro tabù da abbattere per il tecnico livornese, l'ultimo: Allegri e Guidolin li ha battuti al San Paolo (3-1 al Milan e 2-0 all'Udinese). Ora c'è da battere anche Pioli. «A Napoli fummo anche fortunati perchè gli azzurri crearono parecchie palle gol, a Verona invece disputammo la migliore partita del campionato vincendo con pieno merito», spiegò il tecnico del Chievo, che in estate partì con il Palermo ma fu esonerato alla vigilia del campionato. Poi la chiamata del Bologna. E Pioli prepara un'altra trappola: squadra corta, attenta in fase difensiva e pronta a ripartire. Un avversario ostico, ultimi due allenamenti a porte chiuse: oggi all'ora di pranzo la conferenza stampa di presentazione. Ma il suo pensiero è già emerso in settimana. «Siamo una squadra capace di cambiare in base alle nostre caratteristiche e all'avversario. Potrei anche decidere di schierare una difesa a tre. Se vogliamo avere delle possibilità per battere il Napoli dobbiamo sfoderare una prestazione di altissimo livello perché affronteremo un avversario molto forte». Approccio alla Pioli, umiltà per affrontare un avversario più forte. E idee chiare «Il tridente azzurro? Grandi giocatori che vanno tenuti in grande considerazione. Non possiamo però concentrarci solo sui singoli perché il Napoli fa della compattezza e del gruppo l'arma vincente. Sarebbe sbagliato lavorare solo sul tridente azzurro, tralasciando il resto della squadra: dobbiamo tenere d'occhio tutti. Mudingayi al Napoli? E' un nostro giocatore e ce lo teniamo ben stretto».

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di Luigi Russo Spena
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