Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

LA TATTICA

Napoli - Cagliari, la partita alla lavagna


Napoli - Cagliari, la partita alla lavagna
20/03/2011, 00:03

Giocare sapendo già i risultati delle altre sfide potrebbe essere un grande vantaggio per il Napoli impegnato al San Paolo contro il Cagliari nel posticipo della 30° giornata. Chiudere la giornata calcistica e conoscere già cosa hanno fatto le avversarie è spesso però anche un'arma a doppia taglio. Gli azzurri non dovranno assolutamente avere cali di concentrazione in caso di risultati positivi e ripetere quindi quanto di buono fatto vedere a Parma. Problemi in difesa per Mazzarri alle prese con il dubbio Santacroce e l'assenza di Campagnaro non convocato, anche se il primo dovrebbe recuperare in tempo. A centrocampo nuovo ballottaggio tra Gargano e Yebda per affiancare Pazienza. Confermati in avanti i magnifici tre: Cavani, Hamsik e Lavezzi. Problemi in attacco invece per i sardi che potranno contare su un solo centravanti di ruolo, quel Robert Acqufresca che in passato rifiutò la maglia azzurra.
L'ex Donadoni dovrebbe schierare la sua squadra con 4-3-2-1, pronto a diventare un 4-5-1 in fase passiva, con il doppio trequartista Cossu - Lazzarri alle spalle di Acqufresca. I rossoblù, con un centrocampo folto insisteranno molto sulle ripartenze degli avanti grazie al gioco di Biondini e Conti grandi recuperatori di palloni e abili nel lanciare velocemente i due fantasisti. Massima attenzione quindi ai movimenti soprattutto di Cossu, miglior assist man del campionato, visto che più di una volta la retroguardia azzurra ha dimostrato di soffrire i giocatori piccoli e veloci che amano giocare tra le linee. In fase di contenimento i due centrocampisti centrali azzurri dovranno aiutare la difesa chiudendo sugli inserimenti di Nainggolan e Conti. Il figlio dell'ex giocatore della Roma, dotato di un grande tiro dalla distanza, spesso ha offerto contro il Napoli prestazioni di spessore e segnato gol decisivi.
Gli azzurri invece, in campo con il solito 3-4-2-1, dovranno saper approfittare della lenta e poco tecnicamente dotata difesa sarda che dovrà fare a meno di Astori e Pisano. Il ritmo alto e il maggiore tasso tecnico degli azzurri dovrebbero facilmente avere la meglio sull'agonismo sardo. Il tridente azzurro, quello visto a Parma, ha doti per schiacciare la difesa rossoblù. La velocità di Lavezzi, il dinamismo di Hamsik e la voglia di tornare al gol del neo papà Cavani daranno la spinta sufficiente alla squadra per conquistare la prima vittoria al San Paolo contro i sardi durante l'era De Laurentiis. Aiuto in fase offensiva dovrà arrivare anche dalle corsie dove Dossena e Zuniga dovranno essere bravi nell'avere la meglio rispettivamente contro Perico e Agostini.

Commenta Stampa
di Marco Marino
Riproduzione riservata ©