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LA TATTICA

Napoli - Catania, la partita alla lavagna


Napoli - Catania, la partita alla lavagna
25/03/2012, 06:03

In molti non ci crederanno, ma il Napoli, nella sfida contro il Catania, torna finalmente a giocare alle 15 di domenica pomeriggio.
Tanti i dubbi di formazione per Mazzarri che dovrà rinunciare ancora a Maggio e far riposare alcuni dei titolarissimi non al meglio. Diverso il discorso per il Catania: Montella ha quasi tutti gli uomini a disposizione, gli unici assenti sono Motta, Biagianti e Potenza.
L'ex giocatore della Roma non si discosta dal suo credo tattico: 4-3-3 con il tridente tutto argentino Bergessio, Gomes e Barrientos pronto a colpire in velocità. Gli etnei amano giocare il pallone, difficilmente lo buttano via oppure si affidano al lancio lungo, considerata anche la poca fisicità degli avanti. In fase di copertura quindi gli azzurri dovranno restare molto compatti ed evitare di farsi infilare in velocità. Uno dei due esterni, Zuniga e Dossena, dovrà spesso abbassarsi sulla linea dei difensori per evitare che questi si ritrovino in parità numerica contro gli avversari. Proprio i due laterali azzurri dovranno faticare parecchio nel contenere Gomez e Barrientos: tecnici e veloci, i due argentini sono molto probabilmente gli uomini più pericolosi della formazione di Montella. Stesso discorso, in fase passiva, per i due centrocampisti azzurri che dovranno essere bravi nell'aiutare la difesa e gli esterni ed essere pronti a rilanciare gli avanti una volta riconquistata la palla. Massima attenzione nel concedere punizioni dal limite, vista la grande abilità nel calciarle di Lodi ed ai due centrali di difesa, Spolli e Legrottaglie, nel gioco aereo.
In fase di spinta il Napoli potrebbe essere favorito dal gioco siciliano: la squadra di Montella non ama chiudersi ma preferisce giocare a viso aperto contro i propri avversari, atteggiamento che potrebbe portare gli etnei a concedere spazi per le avanzate azzurre. Forti fisicamente i difensori del Catania spesso però peccato sotto il profilo della tecnica e della velocità, carenze che i tre tenori dovranno sfruttare per far girare la partita a favore del Napoli.   

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di Marco Marino
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