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LA TATTICA

Napoli - Fiorentina: La partita alla lavagna


Napoli - Fiorentina: La partita alla lavagna
13/03/2010, 11:03

Gli uomini di Prandelli sono reduci dall’amarissima eliminazione in Champions League. Occhio, però, alla rabbia dei Viola, orfani di Vargas, Marchionni e Natali. Jo-Jo e Santana a supporto di Gila per pungere il Napoli e ritrovare l’Europa

 IL MOMENTO - Guai a fidarsi dell’agonizzante Fiorentina. In ritardo in campionato, fuori dalla Champions e già battuta nell’andata della semifinale di Coppa Italia, la compagine toscana arriva a Napoli imbottita di riserve. Il 4-3-3 di Prandelli troverà massima espressione offensiva nel trio Jovetic – Santana – Gilardino, con il baby montenegrino spostato a sinistra (complice l’assenza di Vargas) e pronto a stringere palla al piede e tagliare sulle sponde di Gila. PERICOLO "ESTERNI" - Occhio alle fasce, dunque. De Silvestri a destra e (soprattutto) Gobbi sull’opposta corsia spingono tantissimo lasciando spesso i due centrali di difesa col solo Donadel o Bolatti che s’abbassano a protezione del fortino. Difficile capire dove poter colpire la Viola. Più semplice capire come colpire e affondare la scialuppa di capitan Montolivo. LA MOSSA - Ritmo, ritmo e…ancora ritmo. I mediani compassati, i centrali di difesa lentopedi e gli esterni troppo arditi rendono la fase difensiva oltremodo faticosa. Sarà fondamentale attaccarli alti, raddoppiare sui centrocampisti allargare le folate offensive sui lati, con Lavezzi e Maggio che potrebbero risultare mortiferi. Una gara difficile, nonostante lo stato di forma preoccupante e preoccupato del quotato avversario. Vincere? Come al solito…si deve, e si può.

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di Pensiero Azzurro
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