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LA TATTICA

Napoli - Juventus, la partita alla lavagna


Napoli - Juventus, la partita alla lavagna
08/01/2011, 17:01

Quale miglior occasione se non la sfida con la tanto "odiata" Juventus per riscattare la sconfitta di Milano?
Mancherà l'ex Quagliarella, certamente uno dei motivi del tutto esaurito del San Paolo, ma quella tra gli azzurri e la vecchia Signora sarà comunque una sfida dal grande fascino.
I bianconeri scenderanno in campo con il classico, quando si parla di Del Neri, 4-4-2 con avanti Del Piero e molto probabilmente l'ultimo arrivato Luca Toni, giocatore dalla grande fisicità ma molto meno tecnico e dinamico di Quagliarella. Sugli esterni agiranno a sinistra Pepe e a destra Krasic, sicuramente il più pericoloso dei bianconeri, in mezzo al campo Aquilani e Marchisio. I quattro dietro saranno Chiellini e il rientrante Bonucci al centro, Grosso e Grygera sulle fasce.  
La presenza di Toni (o Amauri) al posto di Quagliarella, potrebbe essere un grosso vantaggio per il Napoli. L'ex attaccante del Genoa infatti si muove poco ed è spesso prevedibile nel suo gioco di sponda, spalle alla porta, per favorire gli inserimenti dei compagni, soprattutto dei due esterni Pepe e Krasic. Sarà capitan Cannavaro a prendere l'ultimo arrivato in bianconero in marcatura. Proprio dalle due corsie arriverrano i pericoli maggiori e proprio sulle fasce potrebbe decidersi la partita. In fase di copertura dovrà essere massimo lo sforzo di Maggio e Dossena i quali dovranno riuscire nel doppio intento di chiudere gli spazi e ripartire. L'aiuto degli esterni sarà fondamentale anche per sopperire alla mancata copertura in fase passiva dei tre davanti.  Probabile però che Mazzarri decida di cambiare qualcosa, mettendo in campo un Napoli con una difesa a 4 (mascherata) con l'inserimento di Grava nei 3 di difesa e di Campagnaro esterno di sinistra al posto di Dossena. Bloccare Krasic e Pepe vuol dire annullare, quasi completamente, il potenziale offensivo della squadra bianconera. Attenzione anche alle sovrapposizioni di Grosso e Grygera e agli inserimenti di Aquilani, ottimo tiratore dalla distanza. 
In fase offensiva, come già detto, sarà fondamentale il lavoro degli esterni ma soprattutto di Hamsik e Lavezzi che dovranno essere bravi ad inserirsi tra la linea di centrocampo e quella di difesa bianconera. L'imprevedibilità dell'argentino e l'abilità negli inserimenti dello slovacco potrebbero mandare in tilt una difesa che ha spesso dimostrato di essere propensa all'errore se messa sotto pressione.

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di Marco Marino
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