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LA TATTICA

Napoli - Juventus, la partita alla lavagna


Napoli - Juventus, la partita alla lavagna
05/11/2011, 12:11

Nel posticipo dell'undicesima giornata al San Paolo arriva la Juventus capolista, partita giusta per riscattare le due sconfitte tra campionato e coppa e godersi la pausa con un risultato positivo.
Conte metterà i suoi in campo con il 4-2-3-1 con Matri unica punta. Alle spalle il terzetto Vucinic, Pepe e Vidal, Pirlo e Marchisio in mezzo al campo, Lichtsteiner, Chiellini, Barzagli e Bonucci in difesa. Questo schema permette ai bianconeri di coprirsi molto in fase passiva con i ripiegamenti di Vidal e Pepe e di passare al 4-3-3 in fase offensiva. Proprio Pepe e Vucinic potrebbero causare problemi a Maggio e Dossena costringendoli a spingere poco in fase offensiva. Matri, muovendosi molto sul fronte offensivo, spesso riesce ad aprire spazi per gli inserimenti dei compagni dalle retrovie, su tutti Vidal e Marchisio. Tutto il gioco bianconero passa tra i piedi di Andrea Pirlo, bloccare il regista della nazionale vorrebbe dire chiudere le fonti per gli attaccanti. Dzemaili non ha il dinamismo dell'assente Gargano, ma certamente lo svizzerro ha tutte le qualità per marcare ad uomo il bianconero. Attenzione anche nel concedere calci di punizione dal limite vista l'abilità nel calciare dell'ex giocatore del Milan.
Mazzarri metterà in campo il miglior Napoli con Cannavaro, Fernandez e Campagnaro in difesa, Maggio, Dossena (oppure Zuniga), Dzemaili e Inler in mezzo al campo, Hamsik, Lavezzi e Cavani in avanti. Solito 3-4-2-1 che però, così come visto a Monaco, si potrebbe trasformare in un 4-4-2 in fase passiva per coprire meglio tutto il campo contro le tre punte bianconere. In fase attiva l'arma in più sarà quasi certamente Lavezzi, la sua velocità potrebbe mettere in grandissima difficoltà la difesa bianconera, molto lenta e non dotata di un altissimo tasso tecnico. Il Pocho, con Cavani riportato al centro dell'attacco, dovrà vedersela con Chiellini, giocatore che da quando è stato spostato sulla fascia ha dimostrato più volte di essere incline all'errore. Fondamentali saranno anche gli inserimenti di Hamsik e Maggio dalle retrovie che dovranno essere bravi nello spaccare in due la difesa bianconera.

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di Marco Marino
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