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LA TATTICA

Napoli - Lazio, la partita alla lavagna


Napoli - Lazio, la partita alla lavagna
02/04/2011, 15:04

Si ritorna a giocare dopo la pausa per le nazionali ed al San Paolo arriva la Lazio dell'ex Edy Reja, squadra ostica e avversario diretto per la zona Champions League.
I biancocelesti, senza Ledesma, Matuzalem e Radu squalificati, dovrebbero scendere in campo con un 4-1-4-1, con Brocchi davanti alla difesa, Zarate unica punta e dietro di lui Sculli, Mauri, Hernanes e Gonzales. Dubbi in difesa per il Napoli, unico sicuro di giocare Cannavaro, con i ballottaggi Santacroce - Campagnaro e Ruiz -Aronica. Per il resto stessa squadra che ha battuto il Cagliari con Yebda in mezzo al campo con a Pazienza, Maggio e Dossena sugli esterni e davanti il tridente Hamsik, Lavezzi, Cavani.
Il folto centrocampo dei romani lascia pensare ad una Lazio che verrà al San Paolo per difendersi e ripartire, tattica che potrebbe mettere in difficoltà gli azzurri. Gli spazi intasati infatti non permetteranno ai giocatori di Mazzarri di sviluppare al meglio la manovra offensiva basata soprattutto sulle giocate in velocità. Il Napoli non dovrà farsi prendere dall'ansia nel caso non riuscisse a sbloccare il risultato e non dovrà assolutamente abbassare il ritmo di gioco sperando che l'avversario si apra. Tenere la Lazio schiacciata nella propria metà campo giocando in maniera aggressiva come il Napoli sa fare metterà in grandissima difficoltà una squadra che dovrà fare a meno dei suoi centrocampisti migliori in fase di copertura e costruzione.
Fondamentali saranno i duelli sulle fasce. Vita facile dovrebbe avere Maggio che dovrà vedersela con Garrido, giocare tecnicamente inferiore e che potrebbe andare in grande difficoltà se messo in mezzo alle sovrapposizioni dell'esterno azzurro e di chi fra Hamsik e Lavezzi agirà con lui su quella parte del campo. In fase passiva sarà Sculli che si abbasserà ad aiutare il terzino laziale. Dall'altra parte invece Dossena avrà di fronte un cliente molto più difficile, Lichsteiner. Lo svizzero, aiutato sulla sua corsia da Gonzales, è bravo in copertura e molto spesso accompagna le azioni offensive dei suoi compagni.  
In fase di copertura il Napoli dovrà fare molta attenzione a Zarate. L'argentino già all'andata, quando giocò da prima punta, mise in grandissima difficoltà la difesa azzurra con la sua velocità e i suoi tagli per aprire spazi ai suoi compagni di squadra. Grande lavoro verrà chiesto quindi a Pazienza e Yebda che dovranno bloccare sul nascere ogni azione di contropiede degli uomini di Reja. Infine attenzione a non concedere calci di punizione dal limite dell'aria per lo specialista Hernanes.

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di Marco Marino
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