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LA TATTICA

Napoli - Lecce, la partita alla lavagna


Napoli - Lecce, la partita alla lavagna
18/12/2010, 12:12

E' un Napoli "ricco di assenze", quello che si appresta a chiudere l'anno calcistico al San Paolo contro il Lecce. Gli azzurri dovranno affrontare i salentini, bisognosi di punti e in ripresa dopo la vittoria di domenica scorsa contro il Chievo, senza Cannavaro, Aronica, Campagnaro e Pazienza. Sfida quindi molto dura ma che gli azzurri, con la giusta carica e con la giusta concentrazione possono far loro.
I pugliesi dovrebbero schierarsi con il 4-4-1-1, con il nigeriano Ofere dietro l'unica punta David Di Michele(oppure uno tra Jeda o Corvia visti i problemi fisici dell'ex giocatore della Salernitana).
La squadra di De Canio, nonostante giochi con una sola punta di ruolo, può contare comunque su giocatori come Oliveira e Piatti abili tecnicamente e sempre pronti a supportare l'azione offensiva. Proprio per questo la difesa azzurra dovrà fare molta attenzione ai tagli laterali ed ai movimenti ad allargarsi di Di Michele ed Ofere, molto bravi nell'aprire spazi per l'uruguaiano e l'argentino. Arma in più dei salentini sarà ovviamente il contropiede. I giallorossi, in superiorità numerica in a centrocampo, non verrano certo a Napoli con l'intenzione di fare la partita, ma saranno molto aggresivi in mezzo al campo dove puntarenno a rubar palla e ripartire velocemente.
Fondamentale quindi sarà il lavoro del centrocampo azzurro che dovrà essere bravo nel coprire una difesa praticamente inedita e nel lanciare velocemenete gli avanti. A questo proposito ancora una volta il massimo dello sforzo verrà chiesto a Marek Hamsik, l'unico, vista l'assenza del Pocho, con i suoi movimenti tra le linee, in grado di fare quel lavoro di collegamento tra centrocampo e attacco importantissimo per mettere sotto sin dalle prime battute un avversario di tutti rispetto ma comunque più debole. Lo slovacco però questa volta, al contrario delle partite contro Genoa e Steaua, dovrebbe avere con partner Sosa, più propenso al gioco palla a terra e all'uno-due di Zuniga. L'argentino, in fase attiva, dovrebbe alleggerire il lavoro di Hamsik e offrire agli azzurri altri sbocchi offensivi.

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di Marco Marino
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