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PARLA ENRIQUE

"Napoli è una squadra fortissima, Cavani mi piace"


'Napoli è una squadra fortissima, Cavani mi piace'
18/12/2011, 11:12

Sarà colpa del bunga bunga, dello spread alle stelle o semplicemente del flop al mondiale sudafricano, ma l'impressione è che il nostro Paese in questo momento non goda di grande appeal in terra iberica. Lo si capisce quando, a chi chiede a Luis Enrique come la intelligente strategia elaborata contro la Juve - Pjanic su Pirlo - possa essere un primo passo verso una sua italianizzazione, lo spagnolo replica: "Se mi dicono che mi sto italianizzando, comincio a preoccuparmi. Non l'ho fatto, magari fra sei mesi, un anno, ma adesso no". Insomma, meglio che Prandelli all'Europeo - e magari Allegri, Mazzarri e Ranieri in Champions - diano una spolverata alla nostra immagine. "Io gioco sempre con giocatori offensivi - spiega lo spagnolo -. Sono un po' strano, a me piace più attaccare. Penso che se un calciatore sa attaccare bene, se glielo metti in testa può difendere bene. Ma se uno sa solo difendere come gli metto in testa di fare l'attacco? Per attaccare occorre più qualità. Io non posso fare una rabona perché magari mi "faccio" il ginocchio e la caviglia, ma a uno che sa fare la rabona posso insegnargli a difendere. Quando si vede una mia formazione contate gli attaccanti, o i giocatori con mentalità offensiva, che ci sono. Magari il mio lavoro si vedrà tra sei mesi o un anno, ora no".

C'è Totti Per la rabona, comunque, per fortuna c'è Francesco Totti 7 gol al Napoli, che l'allenatore giallorosso. "L'ho visto a grande livello. Ha recuperato a livello fisico, ho visto la migliore versione del capitano in questi allenamenti. Mi aspetto tantissimo da Francesco perché ha la possibilità di battere i tanti record a cui è vicino. Gli ho parlato, con lui ho un rapporto speciale: io so cosa pensa un calciatore - magari non del suo livello perché non ero così bravo - se gioca o no. Francesco segnerà sicuramente, lo ha sempre fatto, perché non dovrebbe farlo quest'anno? Non sono preoccupato. E se ci sarà da battere un rigore lo farà lui, a meno che decida di non tirarlo. Lui è il capitano e noi vogliamo che sia nel progetto".

Esempio Cavani Anche il progetto Napoli non è male. "A differenza nostra, è una squadra già fatta, fortissima, pronta a usare le ripartenze. Cavani? Mi piace tantissimo come pensa ad aiutare la squadra: è ciò che fanno le punte di Barcellona e Real Madrid, le due migliori in Europa. Questo mi ha sorpreso, non le doti offensive che già conoscevo". E le punte giallorosse? Come dire, s'impegnano. Anche Borriello. "L'ho visto bene, sono sorpreso. Sarà che arriva il Natale e sono tutti contenti...". Chissà se l'attaccante apprezzerà. Il vero nodo però è il ruolo di De Rossi: difesa o centrocampo? "Quando lui sta dietro l'uscita di palla è migliore, ma così noi perdiamo a centrocampo". Ma i dubbi non spaventano Luis Enrique. "Anche se si giocherà in una piazza difficile come Napoli e contro una squadra fortissima, la Roma è pronta per fare una gara di livello". Alla spagnola, naturalmente.

FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT

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di Luigi Russo Spena
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