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Napoli: 48 ore all'annuncio di Behrami e Gamberini


Napoli: 48 ore all'annuncio di Behrami e Gamberini
14/07/2012, 11:07

All'attacco: e così, di buon'ora, mentre il cielo sopra Dimaro promette poco (o niente) di buono, l'eco del mercato s'espande sin nella Valle del Sole e dà l'impressione che tra quei tuoni ci siano pure i fuochi. Via, all'assalto: perchè poi un bel giorno bisogna pur rompere gli indugi e trasformare la prosa in poesia. Ma ormai era già (quasi) tutto previsto: per esempio, era scontato che Valon Behrami (27) avesse scalato la classifica dei centrocampisti, pur per manifesta volontà d'evitare i cosiddetti top player, e nella sua normalità, però con passo da arrampicatore, un Nibali de noantri, s'era ritrovato in cima alle preferenze di Mazzarri. Ma s'era pur intuito che un difensore di piede destro, capace di destreggiarsi con naturalezza nella difesa a tre, passo corto, scatto breve, diligente dal punto di vista acrobatico, stava diventando merce rara: vabbè, Ivanovic, ma quella è un'altra taglia, con rispetto parlando di Alessandro Gamberini (31) entrato di diritto nel listone della spesa. Ora ci sono, quasi, al termine di una giornata-maratona in cui non s'è fatto in tempo a cucire i dettagli di due sì che s'avvertono nell'aria.

L'ASSEDIO - Riccardo Bigon è partito di slancio, s'è svegliato con quel pensiero, ha cominciato a tessere la tela: un incontro di qua, uno di là, una chiacchierata con Pradè, una con Ciccio Romano, il regista del Napoli del primo scudetto e ora il manager di Gamberini (tutto torna, eh!), una telefonata con il procuratore di Behrami. Così fan tutti, così ha fatto Bigon, chiuso nella sua riservatezza, capace di smentire persino il segnale orario - "non so niente" - e però laborioso: senza tergiversare, alla Fiorentina è stato presentato il piano a sorpresa, vorremmo Behrami e vorremmo pure Gamberini. In maniera indolore, s'è cominciato a chiacchierare, cercando di ritrovare le coordinate giuste per chiudere un affare nel quale bisognava mettere d'accordo il Napoli e la Fiorentina, il Napoli e Behrami, il Napoli e Gamberini. L'ultimo ostacolo per arrivare allo svizzero - da parte di Bigon - poteva dirsi caduto, non essendoci stata risposta del manager di Behrami alla proposta di rinnovo e ritocco del club viola, perchè mica è vero che chi tace acconsente: e allora, il via libera era in quel messaggio subliminale.

(QUASI) FATTA - Quando il gioco di fa duro, gli euro cominciano a giocare: e in periodo di crisi, far ballare cinquecentomila euro equivale ad una fortuna. La Fiorentina è partita da dieci, là è rimasta; il Napoli ha cominciato da otto, poi ha fatto un passo avanti ma non vorrebbe arrivare a nove; Gamberini s'è sentito gratificato da quella proposta di biennale; Behrami ha riflettuto, ha galleggiato su un ni, ma avverte il richiamo fascinoso d'un club che lo porterebbe di nuovo in Europa e nel quale si rimetterebbe splendidamente in gioco con una società che ha ambizioni (per ora occultate).

APPUNTAMENTO - Il venerdì si parte sempre, perchè il week end milanese non è contemplato nel copione del mercato, ed a Dimaro, sul tardi, mentre calavano le ombre, è stato riferito del rientro di Riccardo Bigon in ritiro: l'aspettava Mazzarri, per saperne di più. In sintesi: trattativa apertissima, pardon lanciatissima, appesa per il momento al filo del telefono e dunque da definire entro le prossime (canoniche) 48 ore. Il margine che si possa accelerare viene considerato ridottissimo, la svolta per brindare con la Fiorentina, con Behrami e con Gamberini pare compresa tra lunedì e martedì, inizio prossima settimana, quando in Trentino atterrerà anche De Laurentiis. Va a finire che - incidentalmente - si ritrovano tutti assieme appassionatamente: sarebbe molto (calcisticamente) cinematografico.

Fonte: Corriere dello Sport

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di Marco Marino
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