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L'analisi

Napoli a due facce contro la Lazio, ma possiamo permettercelo?


Napoli a due facce contro la Lazio, ma possiamo permettercelo?
03/12/2013, 11:52

Il Napoli visto ieri sera all’Olimpico è la fotografia del momento attraversato dagli azzurri. Una squadra a due facce che a volte mostra quella più bella e spettacolare, altre volte quella che disconosce se stessa e ti pietrifica appena la guardi negli occhi. Ieri si è vista l’essenza della squadra di Benitez. Un Napoli devastante in avanti, che ha immense individualità nel reparto offensivo, che arriva facilmente al tiro e che segna con un cinismo impressionante. L’altra faccia , quella oscura, però si vede già nei primi minuti di partita, precisamente al 6’ di gioco quando Candreva mette a sedere lo spaesato Armero e calcia a botta sicura verso la porta di Reina. Per fortuna degli azzurri però il pallone non entra. Si sarebbe messa male per Albiol e compagni. Più volte nel corso del match abbiamo assistito a momenti in cui si manifestava l’una e l’altra faccia del Napoli. L’esempio lampante è, tralasciando l’autogol di Behrami, l’attraversamento da parte di Keità di tutta l’area di rigore napoletana sul gol del 2-3, come se i difensori azzurri gli stessero stendendo un tappeto rosso per farlo passare. Lì siamo rimasti anche noi impietriti dalla faccia oscura salvo poi scongelarci al gol del 2-4 firmato Josè Maria Callejon. Le due facce del Napoli in pochi minuti. A volte una prende il sopravvento sull’altra. Le domande che mi faccio ora sono queste:

Se Armero non è in grado di giocare al meglio, perché non scende in campo Reveillere?

Perché con le grandi squadre(ma anche con il Parma) scende in campo sempre e solo “the dark side of Naples”?

Sabato prossimo c’è l’Udinese che domenica contro la Juventus ha perso soltanto allo scadere del tempo regolamentare. Se con la Lazio gli uomini di Rafa si sono potuti permettere di far emergere il loro lato oscuro, con i friulani questo non sarà possibile. Soprattutto se pensiamo che dopo pochi giorni ci sarà la partita da dentro o fuori contro l’Arsenal. Pensare partita per partita è d’obbligo. Altrimenti si rischia di affrontare nel peggiore dei modi sia campionato che coppa, come spesso è accaduto al Napoli degli ultimi anni. Sia contro la squadra di Guidolin che contro i Gunners servirà far emergere solo e soltanto quel lato del Napoli che tutti noi vogliamo, quello che si è visto a sprazzi nelle ultime partite, quello che ci fa sognare e divertire. Insomma “the light side of Naples”.

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di Luca G. Zanini
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