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Insigne e Mertens rendono più dolce la sosta delle nazionali

Napoli bello a metà: sfatato il tabù Empoli, ma quanta sofferenza nella ripresa


Napoli bello a metà: sfatato il tabù Empoli, ma quanta sofferenza nella ripresa
20/03/2017, 10:17

E’ un Napoli bello a metà quello che sfata il tabù Empoli e prosegue la marcia spedita verso l’obiettivo secondo posto. Nel lunch match che precede la sosta delle nazionali, gli azzurri si impongono al Castellani con la doppietta di Insigne e la rete di Mertens: ancora loro due, sempre più decisivi, dopo tre stagioni da concorrenti sono i veri trascinatori degli azzurri.

Pronti via e l’Empoli mostra subito gli artigli: Hamsik è troppo leggero nell’alleggerimento a Reina e per poco l’ex El Kaddouri non ne approfitta. Ma come una manna dal cielo arriva una disattenzione difensiva dei toscani, punita dallo scatto di Mertens che ricava un calcio di rigore al 7’ che però fallisce, esaltando l'istinto di Skorupski. L’occasione gettata al vento non ridimensiona il carattere del Napoli, che ricama il solito gioco ai danni di un Empoli in confusione. Al 20’ la banda di Sarri passa in vantaggio con Insigne, bravo a sfruttare una respinta sciagurata di Costa, ancora protagonista in negativo dopo il fallo da rigore. E allora il Napoli sale in cattedra e annichilisce l’Empoli con alcune trame che rasentano la perfezione. Passano soli 4’ ed è già tempo per il raddoppio, con Mertens che veste i panni del pittore fiammingo quando pennella una punizione dai 25 metri che illumina l’incrocio dei pali. La formazione di Martusciello si spegne e la convinzione abbandona gli animi dei toscani, anche perché al 38’ Insigne cala il tris dal dischetto dopo l’atterramento in area di rigore di Callejon da parte di Pasqual. Tutto perfetto, insomma, in meno di un tempo il Napoli archivia la pratica Empoli.

Ma il calcio è strano e al tempo stesso affascinante, e lo si intuisce dalla strigliata che Sarri fa ai suoi nelle prime battute della ripresa. Il tecnico del Napoli intuisce il calo psicofisico degli azzurri ma non può fare niente quando l’Empoli alza il proprio baricentro. E insieme al nervosismo, arrivano le sempreverdi amnesie difensive dei partenopei, che quasi si divertono a fare e disfare la tela alla maniera di Penelope: al 70’ l’Empoli accorcia le distanze con la punizione di El Kaddouri (proprio lui), e mette il fiato sul collo al Napoli con il rigore trasformato da Maccarone all’81’. Gli ultimi minuti sono lunghissimi momenti di passione e sofferenza, durante i quali gli azzurri sbandano (troppo) ma reggono il vantaggio. Nonostante il blackout del secondo tempo, Sarri intasca il bottino pieno e volge lo sguardo al doppio confronto con la Juve: il vero crocevia della stagione del Napoli è tutto lì, nell’azzurro che si mischia al bianconero. Ma ora è tempo di analizzare e programmare, in attesa che i tanti campioni azzurri sparsi per il mondo ritornino dagli impegni con le proprie nazionali, per rendere dolce un'annata che rischia di diventare amara.

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di Domenico Cicalese
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