SPORT - Calcio
Napoli Carpisa Yamamay, domani in campo per il sociale
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06/02/2012, ore 14:50 -
Il Napoli Carpisa Yamamay prosegue la promozione del calcio femminile muovendosi anche nel campo del sociale. Domani, martedì 7 febbraio, alle 14.30 una rappresentativa delle ragazze delle categorie esordienti e giovanissimi allenate dall’ex centrocampista del Napoli, Peppe Massa, affronterà all’Istituto “Don Bosco” una selezione di ragazzi di pari età accolti nella struttura. Il “Don Bosco”, infatti, per aiutare l’inserimento nel tessuto sociale e premiare i ragazzi più meritevoli, ha da poco iniziato corsi di calcio e calcetto per i suoi allievi, affidandoli alla guida di un loro ex allievo, Alessandro Autiero, attuale capitano e presidente dell’Agnano Calcio. È stato Don Michele, responsabile dell’Istituto, a promuovere questa iniziativa dopo aver incentivato i ragazzi nello studio, dal momento che della gara faranno parte solo gli allievi che avranno dimostrato di essere tra i migliori nelle attività scolastiche.
“Il calcio, spesso, può servire a raggiungere obiettivi e traguardi anche nel sociale – spiega il direttore generale del Napoli Carpisa Yamamay, Italo Palmieri -. Per questo motivo la nostra società, non nuova a iniziative di questo genere, ha subito aderito alla proposta dell'Istituto Don Bosco. Far giocare a calcio tante ragazze della nostra città dimostra che stiamo riuscendo a fare qualcosa che va molto al di là di una semplice società sportiva. Portare freschezza, impegno ed entusiasmo genuino, come solo le donne-calciatrici sanno fare, aiuta il processo di crescita e inserimento sociale. È questa la nostra sfida, che vale molto più di un campionato vinto o di una coppa conquistata”.
“Il calcio, spesso, può servire a raggiungere obiettivi e traguardi anche nel sociale – spiega il direttore generale del Napoli Carpisa Yamamay, Italo Palmieri -. Per questo motivo la nostra società, non nuova a iniziative di questo genere, ha subito aderito alla proposta dell'Istituto Don Bosco. Far giocare a calcio tante ragazze della nostra città dimostra che stiamo riuscendo a fare qualcosa che va molto al di là di una semplice società sportiva. Portare freschezza, impegno ed entusiasmo genuino, come solo le donne-calciatrici sanno fare, aiuta il processo di crescita e inserimento sociale. È questa la nostra sfida, che vale molto più di un campionato vinto o di una coppa conquistata”.
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