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Una vittoria necessaria, ma tante ombre all'orizzonte

Napoli cinque goal fatti e tre subiti contro il Torino da B

Tre goal subiti e l'ennesimo rigore sbagliato.Difesa a pezzi

Napoli cinque goal fatti e tre subiti contro il Torino da B
31/03/2013, 00:33

In Italia manca la democrazia, morta in favore dell'oligarchia illuminata, nell'arco di ventiquattro ore sono scomparse due pietre miliari della musica e la crisi ci ha tenuto a casa in queste festività rispetto agli anni scorsi. Noi tifosi napoletani, invece, trascorreremo una Santa Pasqua felici per la vittoria del Napoli. La squadra di mr. Mazzarri vince a Torino con una sonora cinquina che lascia a due lunghezze di distanza il diavolo nella lotta al secondo posto con la speranza di un calo dell'extraterrestre Signora per la corsa allo scudetto. L'ambizione per la vetta non deve morire, soprattutto quando l'aritmetica non ha ancora condannato il team di Mazzarri che adesso deve fare i conti con un nervo scoperto che può davvero far perdere le staffe ai tifosi: la difesa. E se la partita è stata decisa da un immenso Edinson Cavani, andato a segno con una punizione magistrale ed un colpo di testa nato da una grande elevazione, pesano come un macigno i tre goal subiti da un Torino agonizzante. Il Napoli ha dimostrato di avere ottimi giocatori tra cui uno dei più forti attaccanti in circolazione,  e non sono stati da meno il triplice Dzemaili, il motorino Zuniga ed il ritrovato Maggio, ma ha anche mostrato per l'ennesima volta quei tre pessimi giocatori nelle retrovie.  Finalmente uno schema vincente visto in occasione dei tre goal del centrocampista che ha spiazzato il leone d'oro Inler, ma c'è ancora una incognita su chi sia il rigorista della squadra visto che l'eclettico Marek Hamsik ha sbagliato dal dischetto, proprio come il Matador, meritandosi una nota di demerito. E se il Napoli di Mazzarri sembra una squadra zemaniana a trazione prettamente anteriore e le ripartenze da arma vincente sono diventate l'occasione giusta per far prendere goal ad una difesa da rinnovare. Ma l'importante oggi era vincere ed il team di Mazzarri ha dimostrato che ha tutte le carte in regola per continuare a lottare per la vetta e per il secondo posto pattuito a furor di premi con la società. E mentre i tifosi si interrogano sul futuro di Cavani, Mazzarri esulta con meriti che non sono certamente i suoi. Tre Goal presi con il Torino sono una macchia in una partita spettacolare dal punto di vista delle azioni, ma rischiosa da quello del gioco. E meno male che Cavani era "stanco", perchè se avesse giocato come contro l'Atalanta avrebbe avuto bisogno di 8 palle goalper segnare. Tutti contenti sì, ma anche molto preoccupati sul futuro della società che a fine gara ha manifestato la propria perplessità con il volto di un presidente apparso cupo in tribuna al fischio finale, perchè? Questo non lo sapremo mai, ma certamente non era Torino il luogo, nè oggi il momento per non festeggiare dagli spalti una vittoria che tiene alla larga il nemico numero uno: il Milan. La strada del Napoli è in discesa, quella dei rossoneri un pò meno visti gli impegni di campionato differenti per difficoltà, ma se gli errori del tecnico toscano non fossero stati così determinanti nel corso della stagione adesso staremmo parlando di altro e in meglio. Ma va bene così, vittoria fuori casa, otto goals complessivi spettaccolari ed un campione sempre più vicino al cuore dei tifosi azzurri nella cappella votiva adiacente a quella del dio del calcio Diego. In fondo essere tifosi del Napoli non è come essere Juventini: bisogna soffrire e vincere allo stesso tempo e forse è proprio vero le vittorie più belle sono quelle sofferte, ma Cavani non è per sempre, come l'avversario non sarà in futuro il Torino. Caro Mazzarri a buon intenditor ... e buona Pasqua.

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di Livio Varriale
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