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Le paorle del patron sotto accusa

Napoli, De Laurentiis rischia il deferimento


Napoli, De Laurentiis rischia il deferimento
03/12/2009, 11:12

Le dichiarazioni di Aurelio De Laurentiis di alcuni giorni fa hanno alzato un polverone. La risposta dell’AIA è stata dura e polemica con un comunicato chiaro. A questo punto De Laurentiis rischia il deferimento. Il patron azzurro è un tesserato ed è per questo che potrebbe subire la sanzione. Una possibile procedura federale quindi, perché le considerazioni fatte dal presidente azzurro potrebbero essere valutate come lesive nei confronti della classe arbitrale e del mondo del calcio.
Questo, infatti, quanto si evince dal comunicato stesso. Per ora il deferimento non c’è stato, si dovranno attendere le indagini del procuratore federale. A rischiare non è solo il singolo patron, ma anche la società che potrebbe ricevere una multa.
Questo il comunicato dell’ AIA:
“In relazione alle dichiarazioni apparse su organi di stampa, l’Associazione Italiana Arbitri, ribadisce il proprio impegno costante al fine di garantire a tutte le componenti federali e a tutte le società calcistiche un servizio improntato alla trasparenza, all’imparzialità e alla professionalità.
L’A.I.A. assicura che, da parte degli organi incaricati della gestione tecnica e associativa, sono continuamente poste in essere iniziative intese a perfezionare il rendimento tecnico degli arbitri, ma anche a verificare la conformità di ogni singola condotta ai predetti principi di trasparenza ed etica sportiva al fine di prevenire e, quindi, di evitare anche il solo remoto pericolo di un possibile ritorno, in qualsiasi forma, ai ben noti fatti di un passato che ha nuociuto enormemente al calcio italiano.
Si auspica, dunque, che le affermazioni su ipotetiche e non meglio specificate condotte ricollegabili a tale passato siano prontamente seguite dalle dovute segnalazioni ai competenti organi della giustizia sportiva e ordinaria: in difetto, esse verrebbero a ledere proprio quella “credibilità” del mondo calcistico, in generale, e arbitrale in particolare, che a parole viene da molti invocata.
Il Presidente dell’A.I.A. Marcello Nicchi, fa proprio l’invito del Presidente Federale affinché il legittimo esercizio della critica venga contenuto nei limiti che sono propri dell’attività sportiva che accomuna tutte le componenti del mondo del calcio”.

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di Francesca Fortunato
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