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Napoli di Mazzarri viaggia sulle orme di Maradona


Napoli di Mazzarri viaggia sulle orme di Maradona
05/04/2011, 11:04

Passa per Bologna lo scudetto, come successe undici anni fa, sempre ad aprile, mentre il Milan di Sacchi crollava a Verona e il Napoli di Maradona, Careca e Carnevale, trionfava contro la squadra che gli azzurri di oggi incontreranno domenica prossima. Certo, sono cambiati i personaggi e gli interpreti ma c’è un filo diretto che lega il Napoli di oggi a quello di allora. Sono i numeri, piuttosto eloquenti, che attraverso alcuni accostamenti, riferiscono dati che lasciano a bocca aperta e che sotto sotto fanno addirittura sapere che la squadra del cuore di Mazzarri è perfino più forte di quella di Maradona, allenata da Albertino Bigon, un gran signore del football italiano e papà dell’attuale diesse di Casa Napoli. Silenzioso, tutto in punta di piedi e con eleganza, come da calciatore. Ebbene, la squadra da lui guidata vinse il secondo scudetto nella storia azzurra, una conquista complicata dal lancio di una moneta delle vecchie cento lire che a Bergamo colpì Alemao. A Bologna il 24 aprile del 1990, il Napoli lo scudetto lo vinse però sul campo (4-2 sui felsinei). Pensate un po’, la lotta riguardava tre squadre, proprio come adesso: alla 31a era questa la situazione: Milan e Napoli 45 punti, Inter 41. A questo punto il raffronto tra il Napoli del Pibe de Oro e Bigon e quello di Cavani e Mazzarri è obbligato: il Tridente di allora (Maradona 16 gol, Careca 10, Carnevale 8) dopo lo stesso numero di giornate aveva segnato 34 reti, il Trio delle Meraviglie finora ne ha segnati già 40: 25 Cavani, 9 Hamsik e 6 Lavezzi. E ancora: il Napoli di Bigon in 34 partite collezionò 21 vittorie con 57 gol. Quello di Mazzarri – tecnico dal temperamento esplosivo – nelle 31 partite giocate finora ha vinto 19 volte con un bottino di 50 gol. Un altro dato sottolinea un aspetto ancora più significativo: la squadra di Cavani con i due punti per ogni vittoria e un punto per il pareggio oggi come oggi avrebbe un punto in più del Napoli di Maradona (62-61). E’ appena il caso di pensarci su.

Fonte: Leggo

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di Salvatore Formisano
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