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Napoli: dimenticare l’inferno di Milano per continuare ad inseguire un sogno.


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Napoli: dimenticare l’inferno di Milano per continuare ad inseguire un sogno.
28/12/2018, 09:24

Doveva essere una partita di calcio, doveva essere il giorno del Boxing Day tanto desiderato, doveva essere uno scontro tra due grandi squadre in lotta per conquistare un posto per la Champions. Nulla di tutto questo: un morto, 4 tifosi del Napoli feriti, cori razzisti contro i napoletani e contro Koulibaly per il suo colore di pelle. 
Una partita trasformata in tutt’altro tranne che calcio da gruppi di tifosi organizzati che rovinano le splendide atmosfere che solo una partita di calcio sa regalare. 
Il day after della partita è stato un giorno da ricordare a lungo: squalifica dello stadio San Siro per 2 giornate e una partita con la curva chiusa, Insigne e Koulibaly squalificati per due partite, multato Allegri per aver acceso la miccia, su argomento arbitri, a poche ore dall’inizio di Inter-Napoli.

Venendo alla cronaca della partita, il Napoli e l’Inter hanno quindi giocato in un clima infernale e nervoso. Dopo un primo tempo largamente dominato dall’inter, il Napoli nel secondo tempo ha più volte impensierito i nerazzurri con varie conclusioni in porta che sono state respinte da Handanovic o dalla sua difesa come il tiro dì Zielinski al 90’ salvato sulla linea di porta.
Il Napoli in 10 uomini, dopo la discutibile espulsione di Koulibaly, subisce gol proprio nel finale di gara allo scadere dei minuti regolamentari.
Un gol che sa di beffa per il Napoli e che porta gli azzurri a -9 dalla Juventus.

Nella sfida che si terrà sabato sera al San Paolo contro il Bologna, il Napoli ha un solo obbligo per poter far bene: dimenticare tutto ciò che è successo nella sfida di Milano. La squadra di Filippo Inzaghi continua ad arrancare in campionato ed è ferma a 13 punti, terzultima in classifica.
Il Napoli, d’altro canto, deve provare a vincere per staccare l’Inter ed accorciare la Juventus, ma soprattutto per dare un forte segno a tutto il campionato che la squadra di Ancelotti è ancora viva e che ha superato la batosta di Milano.

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di Dario Santoro
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