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LA RICERCA DEI TALENTI

Napoli e il grande fratello del settore scouting


Napoli e il grande fratello del settore scouting
15/09/2010, 12:09

Il Napoli e la linea verde, la ricerca di giovani campioni in erba supportata da una struttura provvista di uomini in giro per il mondo alla quale fa da sfondo una cornice tecnologica che scruta, registra e archivia. Un occhio elettronico, che da qualche mese regna nelle stanze di Castelvolturno. Una banca dati capace di immagazzinare il materiale raccolto dalla rete di osservatori, un tesoro dal quale estrarre, dopo scrupolose e ripetute visioni, i nomi dei prescelti da seguire e nel caso acquistare. La filosofia intrapresa dal Napoli dall’arrivo del ds Bigon è la politica delle maggiori squadre straniere. Organizzare una struttura fatta di uomini e mezzi tecnologici capace di analizzare giovani calciatori di tutto il mondo. Il giovane direttore sportivo del Napoli lavora per allineare il Napoli alle grandi potenze del calcio inglese. Nel corso dell’ultima conferenza stampa, Bigon ha ammesso di essere rimasto molto colpito dalla struttura tecnologica del Liverpool nel settore della ricerca di talenti. “Quando mi sono recato nella sede del Liverpool per acquistare Dossena – ha ammesso Bigon - mi ha impressionato il livello tecnologico del reparto scouting. Sembrava di essere alla Nasa”. Il ds, sempre più convinto della possibilità di mutuare il progetto a Castelvolturno, lavora da undici mesi per consegnare a De Laurentiis la fabbrica dei campioni di domani. Mentre la rete di osservatori è in giro per il mondo, con l’ausilio di Mantovani, Micheli e Zunino, Bigon coordina e immagazzina informazioni. Le idee sono chiare, il progetto di ricerca dei giovani talenti è la linea guida del Napoli del futuro.

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di Massimo La Porta
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