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NUOVA GENERAZIONE

Napoli, e se il talento ce l'avessi in casa?



Napoli, e se il talento ce l'avessi in casa?
15/10/2010, 10:10

Più che mercato è diventata una moda. Il talento calcistico non lo si coltiva più in casa, ma lo si va a cercare già pronto altrove. Li chiamano "affari", forse perchè sul transito di "talenti" molto spesso ci guadagnano tutti. In reltà, nella maggior parte dei casi, chi fa l'affare è il venditore, non l'acquirente. Eppure direttori sportivi, generali e osservatori stipendiati dalle società italiane sono di parere unanime: la nuova generazione calcistica va cercata lontano dai propri confini. Il Sudamerica e l'Est Europa sono le mete più ambite, sia perchè dimostrano di essere ottime fucine di giovani promettenti, sia perchè i giocatori da quelle parti non hanno un procuratore. Da lì arrivano i vari Ilicic, Bacinovic, Coutinho, e via discorrendo. Oro per le società italiane; stagno per il futuro del calcio nazionale. Anche il Napoli ora si getta a capofitto in quel mercato la cui faccia vendibile è quella di Lionel Messi, e nel quale nome vengono venduti centinaia di giovani di discrete speranze. La società azzurra ha già assaporato il gusto della beffa con un certo Jesus Datolo, venduto a 7 milioni come talento puro e da Selecion argentina, e ritrovatosi a fare la panchina lontano da Fuorigrotta. Ora De Laurentiis ci vuole riprovare. Gli osservatori sono ovunque, anche in serie B (e lo abbiamo già preannunciato), per portare gli occhi del Napoli in ogni angolo. Ovunque, tranne che in casa propria. Lì dove un talento simile al Messi prima maniera c'era, e, con i dovuti scongiuri, ci sarebbe ancora. L'altezza è simile: 1 metro e 63centimetri appena. Anche il soprannome c'è: "la pulce". L'errore sta nel passaporto: italiano, o meglio, napoletano. E' Lorenzo Insigne, appena 19 anni, e già numeri d'alta scuola. Di lui se n'erano accorti gli osservatori dei grandi club al Torneo di Viareggio dello scorso anno. In un campionato d'alti livelli, il Napoli però non gli diede grossi spazi. La possibilità poteva arrivare quest'anno, ma si è preferito mandarlo a Foggia perchè senza esperienza. Al suo posto, per la prima squadra, è arrivato Nicolao Dumitru. Oggi, Insigne, incanta il pubblico pugliese con le sue giocate. In 13 partite ufficiali ha messo a segno già 10 reti, e sfornato assist a ripetizione per i suoi compagni. A volte la fortuna pare essere un traguardo lontano, e invece è più vicino di quanto si possa pensare.

Nel video la tripletta siglata da Insigne nell'ultima partita gicoata con il Foggia.

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di Salvatore Formisano
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