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LO SCRIVE "REPUBBLICA"

"Napoli, ecco la prova generale del dopo Lavezzi"


'Napoli, ecco la prova generale del dopo Lavezzi'
12/01/2012, 09:01

Era un avvenimento degno di essere annunciato ai tifosi, anche se Walter Mazzarri ha fatto a meno ieri dell’abituale conferenza stampa della vigilia. E allora ci ha pensato il sito ufficiale del club azzurro a rendere pubblica la novità. «Eduardo Vargas debutterà con la maglia del Napoli nella partita con il Cesena». C’è dunque un motivo in più per non saltare l’appuntamento di stasera (ore 21) allo stadio San Paolo con gli ottavi di finale della Coppa Italia. L’attesissimo Turboman sarà in campo dal primo minuto, con la voglia matta di fare vedere a tutti quanto vale, nonostante la sua intesa con i compagni sia ovviamente ancora approssimativa. Ne dovranno tenere conto pure i 25 mila fedelissimi che hanno già il biglietto in tasca e hanno deciso di sfidare il freddo per gustarsi lo spettacolo dal vivo. Per gli altri c’è la tv: diretta in chiaro, Rai 2.
Vargas sarà la grande attrazione della serata, ma non l’unica. Mazzarri ha deciso infatti di affiancare al cileno due partner di eccezione: Cavani e Hamsik. È la prova di quanto l’allenatore tenga alla Coppa Italia. Ed è anche una prova generale di quello che potrebbe essere il tridente azzurro del futuro, se nell’estate prossima dovesse davvero andare via Ezequiel Lavezzi. Soltanto chiacchiere di mercato, per adesso. «La trattativa con l’Inter è un’invenzione mediatica: non c’è nulla di vero», ha ribadito ieri Alejandro Mazzoni, l’agente del Pocho. Il quale, stasera, resterà ancora a guardare per i postumi dell’infortunio muscolare. Però sta bruciando i tempi del recupero e spera di rimettersi al più presto al passo dei compagni, puntando alla convocazione per il Bologna. La concorrenza in zona gol è un forte stimolo per tutti. Stasera tirerà un po’ il fiato Goran Pandev, risparmiato per il posticipo di lunedì prossimo contro il Bologna, in campionato. Toccherà dunque a Cavani e Hamsik dare una mano a Vargas, sul quale si poseranno inevitabilmentepotrebbe essere il tridente azzurro del futuro, se nell’estate prossima dovesse davvero andare via Ezequiel Lavezzi. Soltanto chiacchiere di mercato, per adesso. «La trattativa con l’Inter è un’invenzione mediatica: non c’è nulla di vero», ha ribadito ieri Alejandro Mazzoni, l’agente del Pocho. Il quale, stasera, resterà ancora a guardare per i postumi dell’infortunio muscolare. Però sta bruciando i tempi del recupero e spera di rimettersi al più presto al passo dei compagni, puntando alla convocazione per il Bologna. La concorrenza in zona gol è un forte stimolo per tutti. Stasera tirerà un po’ il fiato Goran Pandev, risparmiato per il posticipo di lunedì prossimo contro il Bologna, in campionato. Toccherà dunque a Cavani e Hamsik dare una mano a Vargas, sul quale si poseranno inevitabilmente gli sguardi e le pressioni anche affettuose dei tifosi azzurri. Turboman dovrà essere bravo a non strafare e a mettersi a sua volta a totale disposizione dei suoi compagni, per aiutarli a sbrigare più in fretta possibile la pratica qualificazione. Molto meglio se basteranno 90’, contro il Cesena. Supplementari e rigori sono un’appendice sgradevole da evitare a ogni costo, per il Napoli. Specialmente per Fernandez e il rientrante Britos, promossi titolari per il turnover col secondo portiere Rosati e Dzemaili. Non sono stati convocati De Sanctis, Campagnaro e Gargano, a riposo. Soltanto panchina per Maggio e Aronica. Dovranno invece stringere i denti Cannavaro, Inler e Dossena. Il club e Mazzarri ci tengono eccome a passare il turno. Il tabellone della Coppa Italia sembra in discesa. Se il Napoli eliminerà il Cesena, infatti, anche la sfida dei quarti (gara secca) si giocherà al San Paolo, contro la vincente di Inter-Genoa. E in semifinale, eventualmente, ad aspettare gli azzurri ci sarebbe una provinciale: Siena o Chievo, che ieri ha fatto fuori l’Udinese. Provarci è diventato quasi un obbligo, insomma. Ci tiene molto pure De Laurentiis, atteso a sua volta in tribuna per la “prima” di Vargas, a cui peraltro non bisognerà mettere addosso pressioni eccessive. L’attaccante cileno ha alle spalle solo tre allenamenti veri, con Mazzarri e i suoi nuovi compagni di squadraE dovrà superare l’impatto non semplice con il calcio italiano, parecchio diverso da quello sudamericano e tatticamente più complesso. Il giudizio sulla prova di Turboman sarà dunque necessariamente parziale e richiederà un’onesta dose di indulgenza. L’importante è passare il turno.
FONTE: REPUBBLICA

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di Redazione
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