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MOTIVO DI SODDISFAZIONE

Napoli, il premio più bello: bilancio sano


Napoli, il premio più bello: bilancio sano
24/03/2011, 17:03

Il tempo dei riconoscimenti sembra non conoscere soste. Dopo i tanti complimenti ricevuti da allenatori, giocatori, presidenti, giornalisti ed opinionisti, sempre intenti ad incensare Mazzarri ed il gioco della sua squadra, il Napoli può trarre giovamento da un premio davvero importante, consegnato virtualmente quest’oggi dalla Gazzetta dello Sport.
Il celebre quotidiano rosa, infatti, ha pubblicato un’inchiesta che mette a nudo i bilanci delle società di Serie A nel 2010, dalla quale emerge un’inquietante quanto nota verità: soltanto tre squadre su venti possono vantarsi di essere in attivo.
Tra queste, manco a dirlo, c’è il Napoli, meravigliosa creatura plasmata dal lavoro certosino di Pierpaolo Marino e poi proseguito da Riccardo Bigon, sempre con l’attenta supervisione del Presidente, Aurelio De Laurentiis. Un patron che raramente mette bocca su acquisti e cessioni, ma che interviene di persona quando si tratta di sostenere esborsi considerevoli.
Trecentomila euro di attivo. Spiccioli, direbbero in tanti, soprattutto se si rapporta la cifra al mondo del calcio, in cui somme che non abbiano sei zeri non sono quasi mai contemplate.
Ma sono pur sempre spiccioli che avanzano, per così dire, e non da dover rimettere. Una vera e propria rarità per il “Pianeta Pallone”, che va affacciandosi verso il Fair Play Finanziario, che imporrà alle società di produrre attivi di bilancio e che costringerà quindi i club a contenere le spese, in modo che siano inferiori ai ricavi.
Il Napoli, sotto questo profilo, si è dimostrato all’avanguardia, riuscendo a mantenersi entro certi limiti. Limiti che, in caso di qualificazione alla prossima Champions League, potrebbero essere superati. Se l’obiettivo fosse raggiunto dai partenopei, infatti, il monte ingaggi potrebbe essere alzato notevolmente e nuovi investimenti sarebbero immediati.
Non a caso, secondo quanto riferito da “Ovaciòn Digital”, De Laurentiis avrebbe detto: “L’agente di Cavani mi dica cosa chiede l’uruguayano ed io glielo darò”. Un’affermazione che, se confermata, sarebbe in controtendenza con quanto sempre predicato dal Presidente azzurro, più volte mostratosi restìo ad accettare il gioco al rialzo di procuratori e calciatori, soprattutto se già legati da un contratto.
Una bufala o un segno tangibile delle rinnovate ambizioni del club partenopeo? A voi la scelta.
Quello che, però, risulta evidente e che a tutti i tifosi del Napoli farà piacere è sapere che il ciuccio, in pratica, si è comportato da formica e, mentre le cicale oziavano cantando, ha lavorato alacremente, facendo provviste per un inverno che si annuncia freddo solo per gli altri.
Quelli che quei 300 mila euro non li risparmieranno mai…

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di Pietroalessio di Majo
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