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Napoli in corsa per il primato


Napoli in corsa per il primato
24/01/2011, 14:01

Cavani non segnava fuori casa da oltre tre mesi, Lavezzi da poco più di due. Si sono rivisti ieri nel gelo dello stadio San Nicola, dove i tifosi hanno subito perso la speranza di rivedere il Bari tornare in corsa per la salvezza, e hanno firmato la sesta vittoria esterna del Napoli. Quella che ha riportato gli azzurri al secondo posto: sono i più vicini al Milan e possono continuare a pensare in grande, non più a sognare, trascinati dai due sudamericani che sanno non soltanto offrire gol e spettacolo (più Lavezzi che Cavani ieri), ma anche mettersi umilmente al servizio dei compagni, arretrando fino all'area di De Sanctis per recuperare il pallone e ripartire, o per sostenere i difensori, peraltro non particolarmente messi sotto pressione da avversari che sembravano rassegnati alla retrocessione.

Mai seriamente impegnato De Sanctis, a vuoto è andata anche la doppia mossa di Ventura, primo allenatore dell'éra De Laurentiis, dopo il gol di Lavezzi, quando ha inserito Okaka e Almiron per dare spessore ad attacco e centrocampo. A metà della ripresa, il Bari si è trovato in inferiorità numerica per l'espulsione di Parisi, due volte ammonito, una delle poche sensate decisioni di Mazzoleni, arbitro che probabilmente troppo presto ha ricevuto il titolo di internazionale. Pochi secondi prima del gol di Lavezzi - tacco a pochi passi da Gillet - l'arbitro ha rischiato di rovinare la partita, non espellendo Pulzetti, che aveva commesso fallo sul Pocho lanciato a rete. Come prevedibile, l'ultima della classe non si è rivelata particolarmente aggressiva, anche se era la stessa squadra che a Torino sette giorni prima aveva severamente impegnato la Juve. Ventura ha cercato di lanciare sulle fasce Masiello e Alvarez, però buona guardia hanno fatto Zuniga, sostituto di Dossena, e Maggio, ispirato come ai bei tempi. Il Napoli non si è subito scoperto e ha accelerato nel finale del primo tempo con tocchi di prima e verticalizzazioni, mettendo in apprensione avversari che evidentemente avvertivano il peso della responsabilità, di una spiaggia che potrebbe essere stata davvero l'ultima. Lavezzi ha regalato un tocco da campione ai mille tifosi napoletani che avevano sfidato neve e freddo per presentarsi a Bari. La rete del Pocho ha chiuso la partita, diventata poi in discesa per una squadra che ha acquisito la giusta dose di esperienza e di concretezza nei mesi di lavoro con Mazzarri, che ha provveduto a far rifiatare Hamsik (buona prova: ha coperto e attaccato con intelligenza) in vista del match contro l'Inter in coppa Italia e a irrobustire il centrocampo con Yebda.

La strada è diventata ulteriormente in discesa dopo l'espulsione di Parisi perché in inferiorità numerica il Bari neanche avrebbe avuto le forze per tentare di mettere in difficoltà la difesa azzurra. E così, a capo di uno dei contropiedi offerti agli avversari, Lavezzi ha girato a Cavani il pallone per il raddoppio. Tutto facile per il Matador, che ha compiuto un passo in avanti in classifica cannonieri. Lui e i suoi compagni guardano le altre grandi dall'alto in basso, c'è solo il Milan davanti e manca un mese al match del Meazza, quando Mazzarri e Allegri, allenatori vicini di casa che non si amano tanto, si guarderanno negli occhi.
 
Fonte: Il Mattino .

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di Salvatore Formisano
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