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Napoli in festa, in diecimila sul lungomare


Napoli in festa, in diecimila sul lungomare
21/05/2012, 12:05

LA FESTA esplode alle 22.45, quando Marek Hamsik realizza il secondo gol, e dalla Rotonda Diaz si espande a tutta la città. Cortei, fuochi pirotecnici, una lunga marcia sul lungomare pedonale che unisce diecimila cuori azzurri. Ma dopo il fischio finale in migliaia scendono in strada in tutta la città: piazza Plebiscito si colora immediatamente d’azzurro, tanti si tuffano nella fontana di piazza Trieste e Trento, la zona intorno al San Paolo è presa d’assalto. Napoli torna a vincere, 22 anni dopo. E nella notte si rincorrono le voci per accogliere la squadra, c’è chi parla di un palco a via Caracciolo e chi di un giro su un bus scoperto. Sembrano i Mondiali, invece di azzurro questa volta c’è la maglia del Napoli,ed è festa grande. «Neanche ero nato quando vincemmo l’ultima Coppa, ricordo solo la festa per la promozione in A», dice un ragazzo all’esterno di un chiosco in Villa. E lo stesso discorso vale per tanti altri, al primo appuntamento con una finalissima. La cronaca di una lunga notte. Via Caracciolo si riempie col passare delle ore. Affari d’oro per gli ambulanti: ai classici manifesti funebri destinati alla Vecchia Signora si affiancano parrucche azzurre, trombe, sciarpe, bandiere e maglie. «È meglio della Champions », giura un venditore. I sostenitori
arrivano da ogni zona, non manca un gruppo di cinesi e qualche emigrante: «Veniamo da Modena, siamo partiti sabato sera qualche ora prima del terremoto », racconta un uomo conparenti e amici al seguito. Sul megaschermo vengono proiettate le partite stagionali, dal Chelsea al campionato. Altri si godono il pomeriggio tra bici e relax sugli scogli, dove fanno capolino alcune bandiere azzurre. Al fischio d’inizio i pronostici lasciano spazio alla tensione. Un grande corno di cartone fa bella mostra di sé sotto lo schermo, i cori sono quelli di sempre, si vedono bengala e fumogeni tricolore. Poi è silenzio, attesa, i gol di Cavani e Hamsik, l’espulsione di Quagliarella e le  lacrime di Lavezzi. La notte azzurra è appena iniziata. 

FONTE: REPUBBLICA

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di Luigi Russo Spena
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