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OCCHIO A LECCE E ROMA

Napoli, in guardia: è ora che viene il difficile…


Napoli, in guardia: è ora che viene il difficile…
23/04/2012, 12:04

Due a zero al Novara, meno male. D’altronde, se fosse andata diversamente, ci sarebbe stato da inorridire: troppo scarso il team piemontese perché potesse mettere in difficoltà il Napoli, seppur incerottato e col morale a terra.
Ma una vittoria è una vittoria e basta a rilanciare (precocemente?) l’entusiasmo della stampa, forse non quello della città, ancora scossa dal tris di sconfitte inanellato prima del recente successo.
Diversamente, Mazzarri ed i giocatori farebbero bene a restare coi piedi per terra, traendo forza dai tre punti ottenuti sabato, cogliendo gli aspetti positivi di quanto visto in quella sfida, ma ricordandosi che dietro l’angolo ci sono insidie di prim’ordine: le trasferte con Lecce e Roma.
Inutile ricordare a squadra e tifosi cosa è accaduto l’ultima volta che il Napoli ha dovuto affrontare due gare consecutive, a stretto giro, lontano dal San Paolo. Se lo ricordano, in particolare, le orecchie ed i cuori dei tifosi partenopei, scossi dal dover ascoltare le note di “O surdato innamorato” accompagnate dalla voce dell’intero “Olimpico” di Torino, prima, e di quello di Roma, poi.
Due sconfitte pesanti che sono certamente ancora molto fresche nella memoria di squadra, società e supporters. Ecco perché bisognerà procedere con cautela, lo stato d’allerta deve essere massimo: a 5 gare dal termine del campionato la “tre giorni giallorossa” (tra Lecce e Roma) può dare la decisiva spinta al Napoli.
Verso l’Europa che conta, o verso un ridimensionamento. Saranno prima il Lecce di Cosmi e degli scatenati Muriel e Cuadrado, che tanto piacciono al Napoli, e poi la Roma, che con Luis Enrique sbaglia raramente in casa, a dirci la verità.
Sperando che non sia amara…

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di Pietroalessio di Majo
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