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"Napoli, la teoria dell'inesperienza non regge"


'Napoli, la teoria dell'inesperienza non regge'
10/04/2012, 11:04

«Dopo la batosta di sabato, in molti non ci credono più. Ci sono ancora sette finali e non abbiamo nessuna intenzione di mollare», ha detto Lavezzi. L’aspetto fisico, sicuramente, sta influendo sul comportamento dei giocatori. Il calo di Cavani, De Sanctis, Hamsik, di tutti quei giocatori, insomma, che hanno sempre garantito quel qualcosa in più, è abbastanza evidente anche se Mazzarri continua a dar loro fiducia. Intanto, Aurelio De Laurentiis ha sottolineato l’importanza di provare qualcuno dei giovani costati un occhio della testa. Fernandez e Vargas, per esempio, oltre a Fideleff.
Esperienza - Non è convincente la teoria dell’inesperienza della squadra. Il suo Napoli ha un’età media di 28,5 anni con diversi ultratrentenni (Aronica, Campagnaro, Cannavaro, Dossena, Grava, Maggio) e con parecchi nazionali che hanno partecipato all’ultimo Mondiale e alla Coppa America (Cavani, Dzemaili, Gargano, Hamsik, Inler, Zuniga, Vargas). L’inesperienza, dunque, è un argomento che non regge, come quello dei torti arbitrali: Juventus e Lazio hanno vinto con merito, approfittando di un Napoli stanco e confusionario sul piano tattico. La gara di domani sera, contro l’Atalanta, resta l’ultima possibilità vera per rimettersi in corsa per il terzo posto.
FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT
PdM

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di Redazione
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