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IL PAGELLONE

Napoli: Le pagelle di fine anno


Napoli: Le pagelle di fine anno
26/05/2010, 08:05

Dopo l'ottima stagione del Napoli, i migliori tra gli azzurri sono stati Paolo Cannavaro e Grava. Bocciati Cigarini, Hoffer e Dossena.

De Sanctis: 6,5
Ad inizio stagione ha sofferto molto l'inattività delle stagioni passate, para tre rigori in quattro giornate a veri cecchini dal dischetto (Di Natale, Miccoli e Lucarelli). Bravo nelle uscite e tra i pali, commette alcuni errori di posizionamento soprattutto nell'area piccola.

Cannavaro: 9
Molti ricorderanno il pallone sparato nei distini nella partita di fine stagione contro il Torino della stagione 2008/2009, dopo che il pubblico sembrava accorgersi negativamente solo di lui. E' cambiato tutto, ha disputato il suo miglior campionato in maglia azzurra. Lippi ha sbagliato nel non portarlo in Sudafrica. (Criscito e Bonucci non hanno molta più esperienza internazionale di lui ed è all'altezza di Bocchetti)

Grava: 8
Partito tra le riserve, Mazzarri ha apprezzato il suo modo di marcare l'attaccante come nel calcio che fu. Un mastino che ha dato filo da torcere a chiunque passasse dalle sue parti. Meritata la riconferma.

Campagnaro: 7

Se non fosse per i suoi frequenti problemi fisici, sarebbe ancora più decisivo. E' un jolly, e forse Mazzarri l'ha capito tardi.  Trascinatore quando parte palla al piede dalla difesa e con piedi buoni. A volte distratto sulle marcature sui calci piazzati.

Aronica: 6
E' vero che molti apprezzeranno il suo spirito di sacrificio, ma in fase difensiva a volte è troppo irruento (commettendo falli sciocchi) e in fase propositiva non ha il passo e il piede di un Dossena in forma. Per poco non faceva il goal dell'anno a Torino contro la Juve, Buffon gli negò una rete fantastica.

Dossena: 5
Il voto poteva essere più basso, ma gli riconosciamo l'attenuante di essere fuori forma e sovrappeso. Nei pochi sprazzi di buon gioco, dimostra che potrebbe essere il vero acquisto del Napoli in chiave futura.

Rianudo: 6
Stagione altalenante, parte tra le riserve, Mazzarri lo utilizza più volte. Segna un goal inutile contro il Bologna. Alterna ottime chiusure ad errori grossolani.

Santacroce: s.v.
Gioca pochissimo per un'operazione al ginocchio probabilmente sbagliata. Nelle poche apparizioni dimostra di poter dare tantissimo in ottica futura alla causa azzurra. Ci sono sirene juventine e laziali, speriamo che De Laurentiis riesca a trattenerlo.


Maggio: 6.5
Lui in Sudafrica ci sarà, Lippi vuole schierarlo come terzino destro. Anche lui alterna partite memorabili ad altre prove opache. E' sempre bravo negli inserimenti, segna cinque goal, di cui uno al Livorno fantastico, ma potevano essere di più. Professionalmente è il top.

Pazienza: 7
E' migliorato tantissimo tecnicamente e tatticamente, ha dato molto al centrocampo azzurro. E poi, onestamente, non è facile giocare accanto ad un giocatore così tatticamente anarchico come Gargano. Rispetto agli altri anni il suo rendimento è apparso notevole.

Gargano: 6.5
E' vero, recupera tanti palloni, ma nella sua frenesia ne perde altrettanti. Il suo pressing è asfissiante, la nostra impressione è che con i piedi sia leggermente peggiorato. Tatticamente è comunque una diga ed è anche vero che non ha mai rifiatato, neanche dopo i voli transoceanici.

Cigarini: 5
Segna due goal, gioca pochissimo, doveva essere il regista inamovibile del Napoli. Mazzarri a Genova tagliò un certo Volpi, per far posto a Palombo. La storia si è praticamente ripetuta. Può diventare il nuovo Pirlo, forse gli manca un po' di personalità. Il goal contro il Milan di sinistro rimane da antologia.

Bogliacino: 6
A breve andrà via da Napoli. E' un serio professionista e non si è mai lamentato del suo scarso utilizzo. E' stato comunque un prezioso gregario.

Zuniga: 6.5
Tutti eravamo preoccupati ad inizio stagione. Il giocatore, utilizzato fuori ruolo, sembrava un altro rispetto allo stantuffo visto a Siena. E' cresciuto moltissimo alla distanza e l'anno prossimo potrà rendersi molto utile.

Hamsik: 7
Capocannoniere con 12 goal, lui che attaccante non è. Ha notevoli margini di miglioramento e negli inserimenti è tra i primi giocatori del pianeta. Spesso però si prende lunghe pause e in alcune fasi di gioco si limita al passaggio elementare all'indietro. E' il futuro del calcio italiano. Una curiosità: perchè non prova a battere le punizioni?

Lavezzi: 7
Non disputerà i mondiali solo perchè Maradona gli preferisce Palermo (!) e altri quattro giocatori che sono onestamente dei fuoriclasse. E' l'unico che salta l'uomo e che può dare la superiorità numerica. Il finale di stagione è stato di alto livello.

Quagliarella: 6.5
Chiude con 11 goal, di poco sotto la sua media, un po' perchè sente la pressione della piazza, un po' perchè c'è il solito dilemma (prima o seconda punta?), un po' per l'eccesso di voglia di far bene. Probabilmente andrà in Sudafrica a discapito di G.Rossi.

Denis: 5.5
Segna poco, gioca meglio quando parte dalla panchina. Si sacrifica molto, ma come centravanti non ha la stoffa del cecchino. Forte di testa, sbaglia goal molto semplici. Probabilmente andrà via.

Hoffer: s.v.
Dargli un voto sarebbe praticamente impossibile. Quasi nessuno conosce le sue caratteristiche di gioco, la scusa delle difficoltà con la lingua italiana è una barzelletta. Il calcio ha un linguaggio universale, in più ricordate Garics?


Mazzarri: 9
Dimostra bravura e un'ottima gestione della squadra nei momenti difficili. La stagione con Donadoni sarebbe stata probabilmente un fallimento. Toscano doc, si dimostra anche testardo e coraggioso. Forse gli si può imputare una certa staticità nella decisione di effettuare cambi durante le gare. Il Napoli comunque spesso ha espresso un gran bel calcio.


De Laurentiis: 8
Tutti ci ricordiamo della serie C, delle trasferte imbarazzanti, della mancanza di palloni. Non possiamo che essergli grati per ciò che ha fatto. A volte un po' troppo teatrale con la stampa, è comunque il presidente giusto per il Napoli e lo ha dimostrato. Un voto in meno per la diatriba sui diritti d'immagine che potrebbe precludere acquisti eccellenti nel prossimo mercato.




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di Roberto Russo
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