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PARLA MANCINI

"Napoli, l'esperienza conta più dell'euforia"


'Napoli, l'esperienza conta più dell'euforia'
20/02/2012, 10:02

Napoli contro Chelsea, entusiasmo contro esperienza: chi passa il turno? Roberto Mancini, eliminato proprio dalla Mazzarri band, ha sperimentato sulla sua pelle che «nel calcio non esistono squadre imbattibili».
L’allenatore del Manchester City avverte: «A questo punto della Champions l’abitudine a giocare certe gare, a certi livelli, può contare molto di più dell’euforia e della voglia di continuare a sorprendere. Ma Villas-Boas sa benissimo che il Napoli è una squadra temibilissima sotto ogni punto di vista». Per Mancini «la chiave dell’incontro è davanti, sotto porta: chi sarà più spietato passerà il turno».
E Cavani può essere decisivo. Volete far arrabbiare Roberto Mancini? Ditegli che domani sera, al posto del Napoli, negli ottavi di Champions poteva esserci il suo Manchester City.
«Non ho rimpianti per quella sera al San Paolo. Abbiamo perso ma giocando bene, per larghi tratti anche meglio degli azzurri. Ma il Napoli si è meritato la qualificazione. Il punto è che nel calcio non esistono squadre imbattibili e non lo siamo neppure noi».
Napoli contro Chelsea. Chi passa il turno?
«Entusiasmo contro esperienza. A questo punto della Champions l’abitudine a giocare certe gare, a certi livelli, può contare molto di più dell’euforia e della voglia di continuare a sorprendere. Ma Villas-Boas sa benissimo che il Napoli è una squadra temibilissima sotto ogni punto di vista».
Il Chelsea è in crisi da diverse settimane?
«Per il Napoli questa può essere una piccola fortuna, è indubbiamente il momento migliore per affrontare gli inglesi: hanno dei problemi, da tempo non vincono ed è evidente che sono in difficoltà. Però io non mi fiderei».
Si spieghi.
«Quando hai i giocatori che ha il Chelsea, a un certo punto puoi trovarti dinanzi al loro orgoglio, alla loro voglia improvvisa di rialzare la testa per superare un momento negativo. E i Blues hanno campioni che possono da soli decidere le sorti di un incontro. Soprattutto quando hanno i riflettori dell’Europa intera puntati addosso».
Li ha pure il Napoli questi campioni?
«Sì, li ha. Penso a Lavezzi, a Cavani e ad Hamsik inseriti in un collettivo che in certi momenti è micidiale. La chiave dell’incontro è lì davanti, sotto porta: chi sarà più spietato passerà il turno».
Quanto è importante la gara del San Paolo?
«Praticamente decisiva. È vero che il Napoli è una squadra capace di fare gol su ogni campo, ma andare a Londra con il Chelsea obbligato a ribaltare il risultato dell’andata, quindi molto sbilanciato, darebbe alla squadra di Mazzarri un grandissimo vantaggio. A Stamford Bridge il contropiede azzurro sarebbe micidiale».
Anche lei, come dice Mazzarri, ritiene difficile essere competitivi su tre fronti?
«Certo, la Champions ti prosciuga di energie nervose ed è per questo che non l’abbiamo mai inserita tra gli obiettivi della stagione. Motivo per cui non abbiamo fatto nessun dramma per l’eliminazione da parte del Napoli. Per vincerla devi avere una rosa molto competitiva, come il Barcellona o il Real Madrid, e noi di arrivare in semifinale o nei quarti non avevamo alcun interesse. Meglio l’Europa League».
Dunque non si stupisce se il Napoli va male in campionato?
«No, anche se non direi che la situazione sia compromessa. Credo che gli azzurri possano recuperare ancora qualche posizione. Sono in ripresa, contro la Fiorentina hanno vinto bene. Il terzo posto non è impossibile».
Domenica c’è anche la sfida alla sua Inter?
«Il Napoli potrebbe cogliere l’occasione perché per ai nerazzurri va tutto storto. Può succedere: ho cominciato a vincere insieme all’Inter nel 2004 e per sette anni non hanno più smesso. È scesa la concentrazione, è normale: tutte le grandi vivono di cicli. Ma l’Inter può ancora puntare alla Champions».
Vero che lei vuole Cavani e Lavezzi il prossimo anno?
«Balle. Con i dirigenti del City non abbiamo parlato di nulla».
Pure uno scambio tra Tevez o Balotelli e uno dei due?
«Fantacalcio. Dobbiamo prima vincere la Premier e poi parleremo di mercato. Al momento non vendiamo nessuno».
Neppure Tevez?
«Lui ha sbagliato, ma possono farlo tutti. Lo aspetto, basta che chieda scusa a me e alla squadra per il suo comportamento».
Una napoletana a Manchester: sua moglie Federica, che dice?
«Si trova bene. Segue la bambina, che va a scuola. Studia inglese, si occupa della casa. Poi in fondo come si fa a vivere male in una città dove tutti rispettano le regole, fanno la coda, parcheggiano l’auto al posto giusto?»
Al San Paolo, nel 1991, uno dei gol più belli della sua carriera?
«Era un’altra vita… mi faccia pensare? Il tiro al volo su assist di Luca (Vialli, ndr)? Beh, sì. Uno dei più belli».
FONTE: IL MATTINO

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di Redazione
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