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IL CONSIGLIO DI CORBO

"Napoli, meglio evitare corner e punizioni"


'Napoli, meglio evitare corner e punizioni'
14/03/2012, 11:03

Nel suo inatteso volo europeo il Napoli incrocia le luci del tramonto di un grande club: ottavo al mondo per ricchezza, tra i primi in Inghilterra per successi internazionali. Il Chelsea non sa però nascondere l’età: 107 anni. Vecchio come i suoi campioni. In difesa Terry, 32. A centrocampo Lampard, 34. In attacco Drogba, 34. La catena di comando ha un secolo.
È l’Inter del calcio inglese. Spende e sbanda. Ma sa reagire. A volte. È carica di rimorsi e livori, i suoi campioni stanchi hanno ancora fiammate per orgoglio e interesse. Succhiano soldi al pur spregiudicato finanziere russo Abramovich, più delle pompe idrovore delle sue raffinerie. Si può intuire il discorso dell’italiano Roberto Di Matteo per rianimare una ciurma sazia e impigrita: più che i sentimenti, agita la loro voglia di far cassa. Il Chelsea, con ricchezza quotata nel 2009 da Forbes in 800 milioni di euro, non tollera l’esclusione dalla Champions. Proprio Drogba con tono solenne il 9 dicembre annunciò la vittoria finale il 18 maggio a Dublino. Bella trovata. Non salvò Villas Boas, ma il suo contratto triennale. Barili di petrolio sicuri per lui fino al 2014. Il gol della vittoria sullo Stoke City lo accredita come leader del Chelsea quasi quanto l’ultima promessa: la Coppa d’Inghilterra. Si saprà stasera se il gigante ivoriano è il profeta del Chelsea, ha intanto creato l’atmosfera.
Di Matteo con il 4-3-3 spera di avere un uomo in più. Il nigeriano Mikel tra Lampard e Ramires incontrano Hamsik davanti a Gargano e Inler. Ma attenzione: chi marca il piccolo Juan Mata, forbito scattista spagnolo, che da sinistra converge? Gargano, forse. Ipotesi corretta che non esclude però squilibri. Altra insidia: il Napoli ha meno saltatori contro i sei colossi che piombano in area, meglio evitare corner e punizioni.
FONTE: ANTONIO CORBO PER “REPUBBLICA”
PdM

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di Redazione
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