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SOGNANDO LAMELA

"Napoli, mi manda papà". E se esordisse così?


'Napoli, mi manda papà'. E se esordisse così?
04/06/2011, 03:06

"Sono a Napoli perché mi manda papà". E se esordisse così, nel giorno di una sua ipotetica presentazione? Nel caso, si accettano scommesse.

Erik Lamela, 19enne fantasista del River, è stato accostato con insistenza agli azzurri negli ultimi giorni e dopo le dichiarazioni del padre, che si è detto entusiasta della prospettiva di un trasferimento del figlio sotto le pendici del Vesuvio, potrebbe essere ancora più invogliato a prendere questa strada.

Il ragazzo è giovane, bravo e guadagna poco, il che ne fa un giocatore ambito da molti dei migliori club europei. Il mercato argentino, inoltre, è considerato tra i più favorevoli per le squadre italiane, vista la grande quantità di talenti a basso costo.

Ne è un esempio il largo ricorso agli argentini che hanno fatto alcune piccole squadre, come il Catania, che ha preso tanti buoni giocatori a prezzi modici, molti dei quali potrebbero fruttare già importanti plusvalenze. Si va da Andujar a Silvestre, da Pablo Ledesma ad Alejandro Gomez, da Bergessio a Maxi Lopez, tutti giocatori presi a condizioni vantaggiose e che hanno dimostrato di poter fare un'ottima figura in serie A.

I calciatori presi dagli etnei, però, sono per lo più giocatori già fatti. Uno come Lamela, invece, andrebbe inserito gradualmente. Proprio l'età, però, ne fa un affare, visti gli enormi margini di miglioramento. Da lì, l'alta valutazione: circa 15 milioni di euro.

Il Napoli non ha ancora iniziato una vera e propria trattativa col River o, se l'ha fatto, l'ha fatto sotto traccia. Se fosse così, dobbiamo aspettarci qualcosa d'importante nei prossimi giorni. Ricordate come Marino prese Lavezzi? Quasi dal nulla, fu una sorpresa per tutti. Un paio di settimane prima cominciò a circolarne il nome e poi era già qui.

La città partenopea, per gli argentini, è speciale, così come lo può essere per un calciatore giovane il parere di suo padre. In molti, addirittura, basano la propria carriera sui consigli e i desideri della propria famiglia. Se quel profilo su Facebook fosse di Lamela e quelle dichiarazioni ingenue le sue, avremmo un ulteriore elemento: un ragazzo puro, che oseremmo definire naif e, presumibilmente, attaccato alla propria famiglia ed ispirato da sani valori. Se si spulciava il suo profilo (cosa che, dal giorno dopo che tutti i siti hanno riportato la notizia della sua frase pubblicata nello "stato", non è più possibile fare) si potevano notare diverse frasi di solidarietà verso un compagno infortunato o momenti di sconforto dovuti alle difficoltà della squadra.

Se il profilo (psicologico e non di Facebook) del ragazzo fosse questo, la spinta di suo padre potrebbe essere davvero determinante nella sua scelta.

Noi, apprezzandone in maniera smodata il talento, possiamo solo augurarci di sentire presto quella frase: "Mi manda papà".

Nel caso, si accettano scommesse...

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di Pietroalessio di Majo
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