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Napoli, nel calcio si è vincitori e vincenti


Napoli, nel calcio si è vincitori e vincenti
10/09/2011, 10:09

Partire bene per affermarsi. Non è un mestiere facile quello del vincitore. Tra sogni e convinzioni, con tutto il peso degli occhi e delle aspettative sulle spalle. Tutti si aspettano tanto, se possibile molto più di quanto già fatto in passato. Anche se, bissare i risultati ottenuti, sarebbe di per se una vittoria ancora più grande di quella precedente. Significherebbe non essere un vincitore, ma un vincente! E c'è una bella differenza. Il primo gode di una gloria parziale; il secondo di certezze di vittoria eterne.

PRIMO PASSO - Sia chiaro. Il Napoli non ha vinto nulla lo scorso anno. Vincere significa alzare al cielo un trofeo; entrare in un albo; dimostrare di essere il più forte di tutti. Perchè alla fine dei conti,  il più forte è sempre quello che arriva primo. Al secondo e al terzo vanno gli applausi, e le speranze per il futuro.
Eppure, dalle parti di Fuorigrotta sentire il profumo di un terzo posto di serie A è già una vittoria. Soprattutto per chi, senza sentirsi troppo offeso, è passato per un bagno d'umiltà della serie C. Ora però serve confermarsi. Nel lungo cammino della stagione 2010/2011 il primo passo si chiama Cesena. Non un avversario ostico, ma sicuramente di rispetto. Mutu, Eder, Candreva e compagnia non sono certo giocatori di seconda fascia. Vincere subito significherebbe mettersi già in testa. E se è vero che chi ben comincia è già a metà dell'opera...

SECONDO PASSO - L'inizio azzurro è fatto di due passi. Il primo in Romagna. Il secondo al San Paolo, contro il Milan. La squadra più titolata alla vittoria della competizione ieri ha già fatto il suo primo (mezzo) passo falso in casa con la Lazio. E' ancora presto per pensare. Ma, se il Napoli dovesse vincere stasera, arriverebbe al suo primo scontro diretto già con un piccolo vantaggio. Ragionamento prematuro? In un torneo equilibrato e dove certamente varranno oro i punti conquistati negli scontri diretti, forse non lo è affatto. Tre punti a Cesena per giocarsi un'occasione allettante sette giorni dopo. Se si vuole essere vincenti, bisogna cominciare a vincere. Da subito!

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di Salvatore Formisano
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