Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

PREZIOSI AL VELENO

Napoli, non ci hai rispettato e l'hai pagata cara


Napoli, non ci hai rispettato e l'hai pagata cara
30/01/2012, 10:01

Fermatelo. In meno di trenta minuti dalla fine della gara, Enrico Preziosi, vulcanico presidente del Genoa, trova il tempo di recuperare settimane di voluto silenzio. Per prima cosa cala il suo tris di acquisti dell’ultima ora, annunciandoli come fossero dei coriandoli a pochi metri di distanza dai dirigenti del Napoli che, a quanto pare, di affari a gennaio non ne faranno: «Ho appena finito di spendere quattro milioni per prendere la metà di Ciro Immobile, il bomber napoletano del Pescara, dalla Juventus. Carvalho (arrivato in mattinata in Italia, ndr) sta facendo le visite mediche perché in difesa siamo messi maluccio e forse da qui a domani porto a Genova pure Cerci».
Un frullatore di sentimenti, Preziosi. Ma la vittoria di Marassi è anche l’occasione per togliersi dei sassolini dalle scarpe. E certe frasi non hanno bisogno di essere interpretate. «Ma il Napoli non avrebbe dovuto lottare per altri obiettivi? Invece guardando la classifica mi rendo conto che ha solo 2 punti in più di noi. Sono sicuro che alla fine del campionato saremo di molto più avanti di loro».
Finita? Macché. Solo l’inizio: «Aspettavo la gara con il Napoli prima di tornare a parlare. La gara del San Paolo mi è rimasta sullo stomaco, non solo per le dimensioni ma anche perché contro gli azzurri non mi fa mai piacere perdere. Volevo vincere 4-0 per entrare in campo e mettermi a ballare come ha fatto Zuniga sulla rete del 6-1 al San Paolo. Forse il ragazzo non lo sa perché è straniero, ma nel calcio ci vuole rispetto. Lui ed altri due compagni non hanno mostrato questo rispetto nella gara di andata. E l’hanno pagata».
E meno male che tutto questo astio tra i club non coinvolge le tifoserie. «È vero, c’è un grande affetto. Che purtroppo non c’è tra i due presidenti. Con De Laurentiis ormai sono diviso su ogni cosa, non condivido praticamente niente di quello che fa e dice – spiega ancora Preziosi – Una volta quando parlava di me diceva il mio amico Enrico. Non lo fa più, forse ha altri interessi. Ma oggi posso dirlo: io l’ho sempre e solo considerato un conoscente».
Deve essere davvero autentica la frattura che separa adesso i patron di Genoa e Napoli. C’è quasi il rancore di un amore spezzato. Tanto da far aggiungere a Preziosi: «Con l’aria che tira non darei mai un mio giocatore a De Laurentiis perché non voglio fargli favori. Per fortuna fino ad adesso tutte le trattative sono saltate persino contro la mia volontà. Ma da ora in poi, farò fatica a trattare col Napoli».
Le sue origini avellinesi non contribuiscono a farlo ammorbidire nei toni: «Domani i ragazzi mi sentiranno: abbiamo perso smalto sulle fasce troppo presto. Potevamo e dovevamo vincere 6-0».
Preziosi giura di non aver mai dubitato di poter portare a casa i tre punti: «Neppure dopo il gol di Lavezzi ho creduto a una simile follia – conclude – Abbiamo dominato e mostrato a tutti quali sono le reali ambizioni del mio Genoa. È cominciato per noi un nuovo campionato, vogliamo volare in alto, recuperare i punti persi nel girone d’andata». E, ovviamente, tra gli obiettivi, c’è anche quello di finire davanti agli azzurri.
FONTE: IL MATTINO

Commenta Stampa
di Pietroalessio di Majo
Riproduzione riservata ©