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Napoli, non prendertela col fatalismo di Mazzarri!


Napoli, non prendertela col fatalismo di Mazzarri!
14/05/2012, 11:05

“Era una gara segnata, evidentemente non era il nostro giorno. Siamo stati sforuntati, gli episodi ci hanno girato contro”.
In queste poche parole è racchiusa tutta la difficoltà di Walter Mazzarri con l’ambiente napoletano, soprattutto con la stampa locale. Queste sono le frasi, pronunciate tantissime volte dall’allenatore toscano, che nessuno vuole più sentire. Neanche se rispecchiano perfettamente la realtà.
E’ un po’ come la storia di “Al lupo, al lupo”… Se ogni volta che il Napoli perde, il suo tecnico addita il fato come unico responsabile… ecco che nessuno è pronto più a credergli o ad ascoltarlo. E così è andata quest’anno, in cui, soprattutto se si pensa allo scorso, la sorte non ha certo dato una mano a Lavezzi e soci.
Sarà “filo-Mazzarriano” come discorso, ma bisogna rendersi conto che la fortuna è una componente fondamentale di ogni gioco e che va tenuta assolutamente nella massima considerazione, magari aggraziandosela. Si, perché se è vero come è vero che la dea bendata aiuta gli audaci, a volte il Napoli non lo è stato. Magari lo è diventato a partita in corso, ma non è bastato.
Troppe volte, in casa con le “piccole”, gli azzurri hanno stentato, per poi correggere l’assetto e passare ad un atteggiamento spregiudicato solo nell’ultima mezz’ora. Troppe volte, forse, si è rinunciato ad inserire contemporaneamente Pandev, Lavezzi, Hamsik e Cavani, anche se, a discolpa di Mazzarri, va detto che l’inesistente contributo di Vargas l’ha costretto ad alternare i giocatori di cui si fidava di più per averli sempre freschi.
Volendo, di critiche se ne possono muovere a bizzeffe, ma noi preferiamo sottolineare tutto quello che ha reso più difficile la stagione del Napoli, con una serie di Focus interamente dedicati all’argomento. Difficile, ma comunque buona, non ci stanchiamo di ripeterlo.
A meno di rivoluzioni, inoltre, Mazzarri resterà sulla panchina del Napoli, così come Bigon terrà la sua poltrona di direttore sportivo. O, almeno, questo sembra l’orientamento di De Laurentiis. Quindi, spendersi nel tentativo di chiarire gli equivoci tra tecnico e piazza, ci sembra dovuto.
“Era una gara segnata, evidentemente non era il nostro giorno. Siamo stati sforuntati, gli episodi ci hanno girato contro”. Ha stufato tutti, è vero. Ma andate a rivedere gli episodi, le singole gare. E vi renderete conto che, se l’anno scorso tutto girava per il verso giusto, questa volta non è stato così.
Basti pensare alla straordinaria Champions disputata dagli azzurri, usciti per colpa di un rimbalzo fasullo che tradì Cannavaro all’andata (col 3-0, il Napoli era ai quarti di finale), e per le ingenuità di Campagnaro e Dossena a Londra. Basti pensare alle gare maledette con Parma, Roma, Bologna e tante altre ancora. In cui Lavezzi e compagni avrebbero largamente meritato il successo ed invece sono usciti sconfitti. Quelle tre gare maledette fanno 9 punti persi.
Non ci si potrà attaccare alla sfortuna, ma Mazzarri non è che avesse sempre torto…

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di Pietroalessio di Majo
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