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LO SCRIVE "REPUBBLICA"

"Napoli, occhio agli ex dal dente avvelenato"


'Napoli, occhio agli ex dal dente avvelenato'
25/11/2011, 10:11

Il terreno di Bergamo è minato. Serve colpo d’occhio e concentrazione per evitare tutte le insidie. L’avvertimento è arrivato da Aurelio De Laurentiis subito dopo la grande impresa contro il Manchester City: «Con tutto il rispetto per la Juventus, sono più preoccupato dell’Atalanta», è questo il telegramma consegnato dal patron alla squadra negli spogliatoi del San Paolo. Il motivo è presto detto: «Troveremo Pierpaolo Marino, German Denis e Luca Cigarini con il dente avvelenato. Vorranno dimostrare tutto il loro valore, adesso che non sono più con noi».
Perché la legge dell’ex spesso funziona e De Laurentiis ha fiutato immediatamente il pericolo. Meglio saperlo, altrimenti si rischia grosso nell’anticipo di domani sera allo stadio Azzurri d’Italia. Dopo una grande vittoria come quella di martedì sera, il rischio (inconscio) di un approccio morbido è concreto, quindi è fondamentale mantenere la guardia alta per evitare di perdere altro terreno prezioso in campionato.
Il concetto è condiviso pure da Walter Mazzarri che insiste come un martello pneumatico su una trasferta che può rivelarsi una trappola. Quei tre – infatti – ce la metteranno tutta per far aumentare i rimpianti di chi li ha scaricati: «Forse solo Cigarini – avverte De Laurentiis – sarà meno arrabbiato. In fin dei conti è ancora del Napoli».
In realtà la voglia di rivalsa è la stessa. L’azzurro, ormai, è il passato, un capitolo chiuso nel cassetto dei ricordi. Il presente è la tranquilla provincia che li ha rilanciati. L’Atalanta è la sorpresa del campionato. Prestazioni gagliarde e una classifica che grida vendetta per la penalizzazione di 6 punti. La voglia di rivalsa, poi, aumenta il coefficiente di difficoltà.
German Denis – ad esempio – si sta togliendo parecchie soddisfazioni. E’ addirittura il capocannoniere della serie A: 9 centri e tanta voglia di continuare ancora per rispondere con i fatti a chi non ha creduto in lui. «Ma il Tanque – avverte De Laurentiis – ha bisogno di continuità. Né il Napoli, né l’Udinese potevano garantirgli il posto fisso». L’Atalanta – invece – si gode la vena realizzativa dell’argentino che ha usufruito già una volta della legge dell’ex nella scorsa stagione quando era all’Udinese: segnò al San Paolo.
Gli piacerebbe ripetersi: «Ma da parte mia non c’è rancore», spiega Pierpaolo Marino. «Non ho livori nei confronti del Napoli. Ho vinto tanto da dirigente e mi sono tolto diverse soddisfazioni. Ho contribuito ai successi dell’epoca d’oro di Maradona e alla ricostruzione dalla serie C. Per me questa sfida è soltanto una festa, non certo un appuntamento per regolare conti in sospeso ».
Ma Cigarini e Denis la pensano diversamente. La sfida di domani ha un sapore speciale, carico di rivalsa: «Faremo ricredere qualcuno », ha detto il centrocampista che con Mazzarri non ha mai avuto feeling dal punto di vista tecnico. «Vorrei togliermi qualche sassolino dalla scarpa. Hanno puntato su altri giocatori. Voglio dimostrare al Napoli che con me ha sbagliato». Le trappole, dunque, potrebbero scattare presto. «Non è una partita come altre», taglia corto il 25enne regista emiliano che ha ritrovato pure la nazionale. Denis è d’accordo e rilancia: «Il gol più bello è quello che devo ancora realizzare». Magari proprio contro il Napoli, un amore forte ma non ricambiato.
FONTE: REPUBBLICA

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di Redazione
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