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IL TRIBUTO

"Napoli pazza di gioia",l'UEFA celebra gli azzurri


'Napoli pazza di gioia',l'UEFA celebra gli azzurri
16/05/2011, 13:05

La cavalcata dell'SSC Napoli che ha visto i partenopei accarezzare anche il sogno scudetto è finita con una grande festa. Non poteva essere altrimenti. Dopo il pareggio contro l'FC Internazionale Milano la squadra di Walter Mazzarri è infatti certa del terzo posto e della qualificazione alla fase a gironi di UEFA Champions League. E il San Paolo è esploso di gioia, con il tecnico toscano portato in trionfo dai suoi giocatori.

"Mi sono emozionato quando i ragazzi mi hanno alzato tutti insieme, queste sensazioni non si possono paragonare a quelle che avevo vissuto in passato – racconta Mazzarri il cui futuro a Napoli è ancora tutto da decifrare -. Il pubblico del San Paolo è qualcosa di straordinario. Quando sono stato chiamato ero cosciente dei pregi e difetti di questo ambiente. Però in soli due anni ci siamo tolti delle soddisfazioni incredibili".

Il Napoli manca dalla massima competizione per club dal 1991, l’anno successivo al secondo scudetto targato Diego Maradona. Ezequiel Lavezzi non ha dubbi, Napoli merita il palcoscenico più importante: "Siamo riuscito a raggiungere un obiettivo che manca da tanto e che la città merita – spiega l’attaccante argentino -. Voglio ringraziare tutta la gente che lavora con noi, perché da soli non avremmo fatto nulla. Adesso ci godiamo questo momento, Mazzarri? Io sono legato a lui, vedremo come andrà a finire".

A segnare il gol decisivo nel pareggio contro l’Inter è stato Juan Camilo Zúñiga: "Abbiamo raggiunto un risultato importantissimo e stra-meritato – le parole dell’esterno colombiano -. Ad un certo punto della stagione potevamo fare anche qualcosa di meglio. Stasera abbiamo sentito un po’ la pressione perché era una partita che non volevamo e potevamo perdere".

Zúñiga è sceso in campo per sostituire lo squalificato Edinson Cavani, protagonista assoluto dell’avventura azzurra con 26 gol. "E' stata una festa molto bella, anche se e' stato difficile non poter scendere in campo – racconta l’uruguaiano in versione tifoso -. Per questo sono andato sul terreno di gioco, volevo festeggiare con i miei compagni, dopo un'annata lunga e difficile. I 26 gol? E' stato un grande lavoro di squadra: siamo stati sempre convinti della nostra forza".

Aurelio De Laurentiis, che in sette anni ha portato il Napoli dai tribunali alla Champions League, si è invece rivolto ai tifosi direttamente dal campo a fine partita. "Ci avete seguito nei momenti più tristi della storia del Napoli e nei momenti più belli – le sue parole -. Ci avete seguito dappertutto, io ve ne sono grato e vi sarò grato per sempre. Voi tifosi siete e sarete sempre l'onore di Napoli e del Napoli".

Poi la promessa che fa sognare una città "Questo è un punto di una nuova partenza – spiega il presidente -. Gli acquisti saranno propedeutici ad una nuova crescita, abbiamo già programmato miglioramenti per ogni reparto per creare una squadra competitiva anche in Europa. Puntiamo ad una crescita costante per consolidare il nostro ruolo. In sette anni siamo arrivati dalla Serie C alla Champions e questo è il cammino che vogliamo proseguire".

Fonte: UEFA.com

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di Salvatore Formisano
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