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Quali saranno le reazioni della società?

Napoli perde a Verona e cede il passo sullo scudetto


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Napoli perde a Verona e cede il passo sullo scudetto
10/03/2013, 21:01

Il Napoli ha perso giocando bene e Cavani, sbagliando il rigore, è ritornato ad essere quello di sempre. Queste sono le parole che la società vorrebbe imporre agli organi di stampa, ma che invece non corrispondono alla realtà e domani, svanito il sogno scudetto, usciranno fuori quasi ovunque. C'è un problema serio, grosso, nella società, nello spogliatoio e nella mentalità di questa squadra. Non sono bastati i soldi che il presidente ha garantito al Matador per restare un'altra stagione in una città malata dove i colletti bianchi del tifo violento si nascondono nelle tribune stampa e d'onore di una società connivente che pensa più a monitorare quel che si dice in giro piuttosto che a risolvere i problemi. Oggi tutti sbraitano, ma il Napoli resta sempre l'orgoglio di questo Sud martoriato dove non conta arrivare primi, ma essere corretti perchè Napoli è evasione fiscale, è camorra e qualche tifoso laziale ci ha insegnato cosa significa fair play finanziario. E mentre lo scudetto si veste sempre più di bianconero, la società non fa alcun commento per incoraggiare i tifosi e lascia che la sua voce si diffonda tra i supporters con le parole di Walter Mazzarri. Se il mondo fosse sotto l'apocalisse, Mazzarri direbbe che va tutto bene. Non gli bastano le accuse di essere ottuso, tarato e provinciale e nemmeno le frecciatine della d'Amico che gli ricorda sempre che per lui non è importante vincere, raggiungere la vetta, bensì il possesso palla. Un allenatore che non cambia modulo, che non ha il coraggio di invitare il suo miglior giocatore a sedersi sulla panchina per lasciare spazio a chi si trova in un momento di lucidità migliore senza pressioni e senza stress. Quella che doveva essere una festa, con tanto di arbitraggio familiare, si è trasformata in una tragedia. E mentre il portiere del Napoli viene definito sui social un "pirata cieco ad entrambi gli occhi", per il sottoscritto è solo un filosofo sul viale del tramonto al quale gli è stato fatto l'ennesimo rinnovo contrattuale immeritato a causa dei suoi interventi "autolesionisti". Il Matador non c'è più e la colpa è dell'ambiente, delle voci che circolano sul suo conto e degli epurati dalla società sportiva Calcio Napoli in preda a dirigenti schizzinosi e poco professionali. Ma forse il pesce puzza dalla testa e Mazzarri, questo prodotto ittico l'ha fritto con l'acqua prendendo per i fondelli tutta la tifoseria e gli addetti ai lavori con i modi da Gestapo, nascondendo il ruolo di chi dovrebbe fare una rosa competitiva ed invece adesso trema dinanzi all'ennesima sconfitta, o meglio, ride. Sì, sorride perchè il bilancio è a posto, l'utile è certo e le altre società del gruppo sono sane e salve a dispetto di quella rilevata anni fa per 30 milioni di lire con una tifoseria da 200 e forse più milioni. Ma nessuno che si preoccupa di dare dignità al ciuccio, di attuare un progetto che adesso deve rimodulare gli obiettivi verso il basso. Anche quest'anno il Napoli è la squadra delle grandi attese che non verranno mai confermate. Colpa del presidente? Dell'allenatore? Non si sa. Una cosa è certa, il Napoli sta facendo bene e domenica prossima ci vediamo tutti allo stadio nella tribuna con gli accrediti già pronti a sotterrare le marce verità scomode ad una società forse già in vendita quanto la metà dei suoi top players.

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di Livio Varriale
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