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SCRIVE ANTONIO CORBO

"Napoli, puoi puntare almeno al terzo posto"


'Napoli, puoi puntare almeno al terzo posto'
22/12/2011, 10:12

Chiude un bel 2011, ma in attesa della Champions vuol riprendere quota in campionato. Lo accreditano la grassa vittoria su un Genoa astratto ed il ritrovato Cavani. Il Genoa si è consegnato al Napoli con tutta l’ingenuità del suo allenatore e l’inerzia dei suoi giocatori. Gioca di solito con un 4-3-1-2. Ha sentito parlare di un Napoli vulnerabile appena gli si bloccano le corsie esterne. Un semplicismo che in serie A e in Italia è una perla rara per chi da domenica, per tre giorni e tre notti, conta anche i minuti in attesa di una vittoria che chiuda polemiche e fastidiose indiscrezioni sul futuro. Il Genoa schiera una difesa a 5. Può essere una idea. Ma i due esterni, Mesto a destra a Marco Rossi sull’altro versante sono pavidi e in linea orizzontale con i tre centrali. Quanto di peggio per arginare il Napoli che riparte veloce di rimessa negli spazi larghi. Veloso, Seymour e Jorquera sono distanti da questa barriera arretrata. Lasciano una fascia vuota tra le due linee. Come offrire una piscina a delfini in astinenza, vi si tuffano Cavani mai così libero e in forma, Pandev e Hamsik. Non sbagliano un movimento. Scientifico il tempismo di Cavani nel calcolare i millimetri del fuorigioco allestito dal Genoa, sempre più goffo nel terzetto centrale. Scattando da lontano, infilano in velocità il Genoa sia Cavani che Pandev, eccitato dalla responsabilità di sostituire Lavezzi. Non è da meno Hamsik. Si può lasciar loro tanto spazio? Sono tecnici, intuitivi, sembra rapido persino Pandev che si infila da pirata per segnare il suo terzo gol di questa felice parentesi, giustamente reclama anche un rigore in una delle sue solitarie incursioni: come poteva il Genoa fidarsi di quei tre? Ancora peggio, se scortati da un centrocampista a turno fra Gargano e Inler, e da un esterno che tiene larga la difesa per ampliare le falle centrali, Maggio o Zuniga. Il Genoa ritrova momenti di lucidità solo quando dal centrocampo si stacca in avanti Jorquera, che segna anche un gol, tanto per dimostrare che la difesa a tre del Napoli ha qualche amnesia anche nelle serate ruggenti. Tra le peggiori negli incontri interni. Jorquera affianca un generoso Pratto ed un contemplativo Caracciolo, ma senza invertire la tendenza. Inevitabile la settima sconfitta.

Il Napoli ritrova Cavani e Hamsik, ma anche lo spirito dell’anno scorso, ha sempre reagito con una grande prova alle sconfitte. Sette volte su sette. Si è confermato ieri, dilagando non solo per lo sfacelo difensivo del Genoa che sembra preferire le febbri del mercato alle geometrie del campo. Mazzarri avrà adesso tutta la serenità per risolvere un rebus che intanto eccita la fantasia del pubblico: Vargas in arrivo, Pandev lucido negli assist, Hamsik felicemente ritrovato, Lavezzi che presto guarirà. Con tanta qualità e scelta, potrà sfuggire non lo Scudetto, ma almeno il terzo posto?
FONTE: ANTONIO CORBO PER “REPUBBLICA”

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di Redazione
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