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LO SCRIVE LA GAZZETTA

Napoli, Roma e Inter nella corsa al terzo posto


Napoli, Roma e Inter nella corsa al terzo posto
06/04/2012, 12:04

Anche l’Italia del pallone vive il suo momento di recessione. Il posto in meno in Champions è un handicap con il quale dobbiamo abituarci a convivere. Ed è bene ricordare che il terzo gradino in classifica garantirà solo il diritto a partecipare ai preliminari. Una specie di roulette russa considerato che la squadra italiana qualificata potrebbe non essere testa di serie. Sai che fregatura investire soldi e energie pensando all’effetto Champions e poi ritrovarsi in mano solo il biglietto di consolazione dell’Europa League? Fatti i conti con la parte mezza vuota del bicchiere non c'è dubbio che il terzo posto è un obiettivo importante. E per qualche club quasi vitale. La classifica, per il momento, dice e non dice. La Lazio tira il gruppo delle pretendenti ma senza la brillantezza di qualchemese fa e, soprattutto, senza Klose. La sensazione è che a otto giornate dal termine Napoli e Roma abbiano qualcosa in più (la ricchezza dei rispettivi organici può pesare con l’arrivo dei primi caldi) e che l’Inter sia un gigantesco punto interrogativo. Nessuno può sapere quanto durerà l’effetto Stramaccioni. La squadra nerazzurra per tornare in corsa non deve correre ma volare. La possibilità di entrare nel ricco mondo-Champions è una discriminante importante per il futuro di alcune società. Le strategie dimercato saranno sicuramente condizionate dalla possibilità di attingere al portafoglio europeo. Qualche esempio? Con i soldi garantiti dall’Uefa il presidente De Laurentiis potrebbe permettersi di resistere agli assalti che arriveranno per i suoi tre «tenori» emagari avere la liquidità per acquistare anche un tenore in difesa. Quello che manca per compiere un altro salto di qualità. In caso contrario ilNapoli riuscirà a rifiutare la montagna di milioni che gli inglesi sono pronti a mettere sul piatto per Cavani? Lo stesso discorso vale per la Roma. Il ciclo-Totti è ormai agli sgoccioli. I nuovi padroni americani hanno deciso di ripartire da De Rossi, capitan futuro. Ma serviranno soldi veri per arrivare a quei due top-player necessari ad alzare il valore complessivo della squadra. E il cerchio si chiude con l’Inter. L’avvicinarsi del fair-play finanziario voluto da Platini ha imposto al presidente Moratti sacrifici dolorosi dal punto di vista tecnico. Eto’o, per intendersi. Oggi non esistono le condizioni per immaginare follie economiche mirate a portare subito in maglia nerazzurra fenomeni alla Messi o alla Cristiano Ronaldo. Campioni irraggiungibili, non solo per Moratti. Ma aprire un nuovo ciclo ambizioso costerà comunque caro. L’Inter deve riuscire a vendere bene alcuni dei suoi vecchi guerrieri e deve augurarsi di salire al volo sul treno Champions. Servono soldi extra per provare a portare ad AppianoGentile dei potenziali futuri palloni d’Oro. Due nomi, per intendersi: Balotelli e Lucas. Giovanotti che costano più o meno una trentina di milioni a testa. Tutto sommato, l’unica società che vive senza ansia questa volata per il terzo posto è l’Udinese. I bianconeri in ogni caso durante il mercato estivo venderanno un paio dei loro gioielli. Forse Handanovic, forse Isla. Magari Asamoah. Champions o Europa League poco importa. Comunque vada per il patron Pozzo e per la sua Udinese sarà un successo.

FONTE: LUCA CALAMAI PER LA GAZZETTA DELLO SPORT

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di Luigi Russo Spena
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