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Il giocatore:"Voglio andar via". Marino:"E' incedibile"

Napoli: scoppia il caso Gargano


Napoli: scoppia il caso Gargano
10/08/2009, 11:08

A rendere ancor più caldo un già bollente mercato estivo, ci pensano le più o meno spinose querelle tra alcuni giocatori del Napoli e la dirigenza. Dopo il caso Lavezzi, fortunatamente risolto per il meglio e conclusosi con un pieno recupero motivazionale e fisico dell'Argentino, spunta una gatta probabilmente ancor più difficile da pelare. Questa volta i problemi arrivano dall'Uruguay e, più precisamente, dal piccolo ed enegico centrocampista Walter Gargano. "Il Napoli non mi stima, voglio andar via", ha dichiarato più volte il nazionale Sudamericano. "Il giocatore è incedibile", hanno prontamente ribattuto sia Aurelio De Laurentis che Pierpaolo Marino.
Al centrocampista pare sia fortemente interessata la Fiorentina ma, per il momento, sembra che la situazione attraversi una fase di stallo. Ancora una volta, motivo della rottura, sembrerebbe un adeguamento contrattuale promesso e poi non arrivato. In effetti, il buon Gargano, magari spesso impreciso nei passaggi e nei cross ma sempre pronto a tuffarsi nel recupero di ogni pallone (in campo corre senza sosta dal primo all'ultimo minuto), percepisce uno stipendio piuttosto basso, di 450.000 euro annui, che è al di sotto anche di alcune retribuzioni delle riserve.
Grave è tra l'altro la dichiarazione del centrocapista secondo la quale, a Napoli: "Rischiano di trovarsi un giocatore a pezzi se non mi cedono". Non si sa ancora in che direzione ma, di sicuro, la dirigenza partenopea deve muoversi: o si cede il giocatore o gli si adegua il contratto. Del resto, con un Dossena dichiarato in arrivo e poi svanito dalle trattative e con un "buco" ancora pericoloso sulla fascia sinistra, il Napoli non può permettersi di perdere un giocatore come Gargano senza fornirsi prima di un centrocampista di buon livello (magari del regista puro che anche Donadoni invoca). Tenere in rosa un giocatore scontento o venderlo senza sostituirlo adeguatamente, sarebbe per il mercato partenopeo fin qui senza dubbio fruttuoso una brutta macchia.

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di Germano Milite
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