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LO SCRIVE "IL ROMA"

"Napoli, se giochi così, addio Coppa Italia"


'Napoli, se giochi così, addio Coppa Italia'
02/04/2012, 13:04

E' tutto vero, non è stato un pesce d’aprile. Il Napoli è stato battuto 3-0 dalla Juventus a Torino. Ad aprire le porte alla vittoria bianconera è stato il solito errore su calcio da fermo. E poi naturalmente è arrivato tutto il resto. Si può anche recriminare per la posizione in fuorigioco di Bonucci in occasione del primo vantaggio, ma gli azzurri ieri sera non sono mai riusciti ad essere pericolosi se non con un’azione di Hamsik nel primo tempo. Buffon non si è mai sporcato la maglietta mentre De Sanctis ha evitato altri gol con delle buone parate. Ben dieci i tiri in porta della Signora, nessuno da parte della squadra partenopea. Costa dirlo, ma non c’è mai stata partita allo Juventus Stadium.

Nel primo tempo il Napoli era stato bravo a difendersi con ordine: ma tutto lì. Lavezzi era in campo ma senza aver lasciato traccia, stessa cosa dicasi per Cavani che almeno si è preso la briga di andare a difendere nei contropiedi avversari. Male anche Marekiaro, anche se poi si è scoperto che aveva la febbre. Se poi si mette in conto che ancora una volta Maggio è dovuto uscire subito, allora ci si rende conto che la notte piemontese era nata sotto la cattiva stella.

Vanno dato i giusti meriti ad una Juventus che è partita aggressiva dal primo minuto e lo è stata fino al triplice fischio finale dell’arbitro Orsato di Schio. Il Napoli si è ritrovato di fronte una formazione ben messa in campo e convinta di voler vincere a tutti i costi per approfittare dello stop del Milan.

Avrebbero dovuto fare la stessa cosa anche i partenopei, viste le sconfitte di Lazio e Udinese. Una vittoria sarebbe valsa il terzo posto in condominio con i capitolini, prossimi avversari sabato prossimo allo stadio Olimpico. Ed invece la sconfitta ha lasciato tutto invariato. Anzi, si è permesso alla Roma di farsi sotto e inserirsi nella lotta per l’ultimo posto valido per giocare la Champions League il prossimo anno attraverso i preliminari.

Oltre al danno c’è stata pure la beffa. Sì, perché a parte l’infortunio di Maggio, Mazzarri ha dovuto mettere in conto la prossima squalifica di Gargano per il quarto giallo subito e l’espulsione nel finale di Zuniga. Praticamente contro l’amico Reja mancheranno tutti gli esterni della corsia destra e il grande lottatore del centrocampo. Defezioni determinanti che potrebbe prestare il fianco ad una Lazio che in caso di vittoria escluderebbe definitivamente fuori il Napoli dalla corsa all’ultimo gradino del podio. E sarebbe un peccato per come stanno andando le cose. Non si fossero buttati al vento tutti quei punti nel corso del torneo, non ultimi i due nel match con il Catania, a quest’ora si guarderebbe avanti con più ottimismo. Ed invece bisogna stare a rammaricarsi e sperare che i cosiddetti campioni, tanto ricercati dalle big, decidano di caricarsi sulle spalle il Napoli per portarlo nuovamente nell’Europa che conta.

Spetta a loro riprendersela la Champions, evitando di sentirsi appagati per la qualificazione in Europa League già incassata e per la conquista della finale della Coppa Italia. A proposito, dovesse giocare come allo Juventus Stadium, la squadra di Mazzarri si ritroverà a guardare i bianconeri alzare il trofeo tricolore all’Olimpico. Ma il 20 maggio è ancora lontano, vale la pena concentrarsi sulla partita del sabato di Pasqua sperando di poter “risorgere” una volta per tutte.
FONTE: IL ROMA
PdM

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di Redazione
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