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LO SCRIVE "IL MATTINO"

"Napoli, sii propositivo e chiudi subito i conti"


'Napoli, sii propositivo e chiudi subito i conti'
09/02/2012, 09:02

Riecco la coppa Italia, il primo grande obiettivo della stagione, o meglio il secondo perchè il primo è stato già centrato e cioè la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League. A Siena stasera si gioca la semifinale di andata e gli azzurri proveranno già a chiudere i conti per non rischiare nel retour match al San Paolo che tra l’altro si giocherà dopo la seconda partita di Champions contro il Chelsea. La finale di coppa Italia vale la qualificazione in Europa League perchè l’altra finalista che uscirà dalla vincente di Milan-Juve avrà un posto assicurato in Champions. Stasera in campo il miglior Napoli almeno come uomini, Mazzarri confida di poter ritrovare la sua squadra migliore anche come spirito e condizione. Il Siena è una piccola della serie A ma la semifinale di coppa Italia è un grande appuntamento. Gli stimoli, rappresentati dalla possibilità di proseguire la corsa verso il primo grande trofeo dell’era De Laurentiis, dovrebbero fare la differenza rispetto alle difficoltà della partita rappresentate da un presumibile atteggiamento tattico molto chiuso del Siena, così come avvenne in campionato. Il Napoli migliore, quello dei big. E atteggiamento propositivo, quello che ha accompagnato gli azzurri in questi due anni di Mazzarri, salvo parentesi, come quella del «Meazza» contro il Milan. Chiudere virtualmente il discorso a Siena, questa l’intenzione degli azzurri. Fondamentale, quindi, sarebbe segnare almeno un gol, vincere ovviamente sarebbe il massimo. Napoli in campo senza troppi calcoli ma alla ricerca di una prestazione importante.

La voglia del Napoli è quella di Gargano, energico anche fuori dal campo. «Sì, la coppa Italia ci piace. Vincere un trofeo sarebbe bellissimo per confermare la crescita di questo gruppo negli anni. Ma attenzione, la partita contro il Siena sarà molto difficile, presumibilmente troveremo una squadra chiusa». Il centrocampista uruguaiano indica in Mazzarri il vero leader del Napoli. «Noi siamo tutti importanti ma non c’è un leader particolare, come non ritengo di esserlo io. L’unico leader è l’allenatore». Invece Gargano un leader lo è. Soprattutto è uno dal grande carattere, quello che ci vuole per uscire dai momenti di difficoltà e per tornare a correre. L’anno scorso sopportò i fischi di parte dei tifosi del San Paolo, in estate poteva essere ceduto e nelle gerarchie partiva come quarto centrocampista. Invece è rimasto, si è rivelato insostituibile e ora è il migliore in assoluto come continuità di rendimento. «Le prestazioni personali passano in secondo piano rispetto a quelle della squadra. E questo non è un ottimo momento per noi. Ai fischi non ci penso più». Fischi che ora toccano a Inler, in difficoltà a integrarsi al meglio negli schemi che l’anno scorso conosceva a memoria Pazienza. «Inler è un grande calciatore ed è una persona straordinaria, sicuramente non rappresenta un caso. Anche Pazienza è un grande calciatore. Le caratteristiche sono diverse. Il compito dei centrocampisti è uguale, scaricare sulle fasce, ma ora che gli avversari ci conoscono diventa più difficile. Stiamo studiando altre soluzioni ma in questa fase non riusciamo a sviluppare al meglio le indicazioni dell’allenatore. Ci stanno mancando i gol e l’ultimo passaggio».
Non molla niente Gargano, neanche il campionato. «Perchè dite che è andato? Ci sono tante partite, ecco i tanti impegni rispetto all’anno scorso sicuramente un po’ hanno condizionato. Noi ci proviamo sempre ma a volte subentra anche la stanchezza. Cerchiamo di fare meglio rispetto alla gara di campionato e sono convinto che ci riusciremo. Contro il Siena sarà una sfida molto intensa».
FONTE: IL MATTINO

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di Redazione
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