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Napoli sotto stress fino a Natale


Napoli sotto stress fino a Natale
17/11/2010, 10:11

Adesso viene il bello. Si è appena concluso un ciclo di ferro e se ne apre un altro. Di nuovo sotto pressione la squadra del cuore, reduce da un tiratissimo inizio di stagione, ma non è affatto finita: si aprono quattro settimane di fuoco con un superlavoro per gli azzurri sottoposti a un ulteriore tour de force con due impegni infrasettimanali di Europa League (l’Utrecht in trasferta giovedì 2 dicembre e lo Steaua a Fuorigrotta mercoledì 15 dicembre), accoppiati a cinque partite di campionato, tra le quali il posticipo di domenica sera con il Bologna, un altro posticipo di lunedì con il Palermo, entrambe al San Paolo e un anticipo serale di sabato a Marassi contro il Genoa.

Un calendario mozzafiato, tutto a tambur battente e Mazzarri non è affatto allegro. L’unica nota positiva è che su sette partite complessive, la squadra allenata dal tecnico toscano ne giocherà quattro in casa, tre di campionato e il ritorno contro i rumeni di Bucarest in Europa. Scaltro e anche lungimirante, il mister azzurro sa comunque cosa significa giocare a Fuorigrotta con i 60mila sugli spalti e già dalla scorsa settimana – alla vigilia del match con la Lazio – ha lanciato un appello alla Torcida, affinchè dal fattore campo si tragga il maggior utile possibile. «Sarà bene chiudere questo primo ciclo, per il futuro sarà importante il San Paolo». Nessun mistero nel discorsetto del tecnico che tiene in debito conto di tutto ciò che può scaturire dalla stanchezza, da eventuali squalifiche e dagli infortuni da porre nel calendario dell’imponderabile, cose che capitano nel calcio.

Si comincia dal Bologna, a fine settimana. Le speranze di Mazzarri di avere tutta la truppa a disposizione dopo i due giorni di riposo concessi alla squadra per portare avanti il lavoro, sono tra l’altro svanite a causa delle convocazioni dei nazionali: sette azzurri sono impegnati nelle partite delle rispettive rappresentative, cioè un match in più per i titolarissimi Cavani, Gargano, Lavezzi e Hamsik, per i titolari Yebda e Sosa e per l’under 20 Dumitru; in pratica 8 partite in 29 giorni. Che per alcuni di loro diventeranno quasi trenta da agosto a oggi, davvero troppe. Stress e fatica, fino a Natale si va avanti così.

Fonte: Leggo.

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di Salvatore Formisano
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