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Napoli super in trasferta: è l'unica imbattuta


Napoli super in trasferta: è l'unica imbattuta
28/10/2010, 14:10

Il bunker è qua, oltre la rete: qua dove nasce l’este rofilia d’una squadra - nel suo piccolo - sen za eguali. Sei trasferte: e non ci sono mac chie ( solo forse solo un pizzico di paura), come non è riuscito neppure all’Inter, nep pure al Milan, neppure alla Juventus, come non è riuscito a nessun’altra squadra del calcio italiano. Da Boras a Catania, c’è un’Europa attra versata a petto in fuori e con una ferocia indomabile che hanno prodotto tre vittorie e tre pareggi, la bellezza di tredici reti fat te, che cancellano d’un colpo solo le sette subite; il bulimico desiderio di imporsi, di resistere, di riprendere altrove ciò che s’è lasciato al San Paolo. Brescia è la prossima destinazione d’una stagione densa, intensa; ma il Napoli che si mette in moto per dimenticare il Milan ha le spalle forti e un curriculum che gli dà vita. 

VECCHIO CONTINENTE - Il Napoli Europa Lea gue express va, eccome se va: contro l’El fsborg - cioè in casa sua - dopo l’ 1- 0 del San Paolo, mise in frigo la qualificazione con un’immediata doppietta di Cavani, un gesto nobile per evitare illusioni agli svedesi. E’ andata peggio allo Steaua di Bucarest che al quindicesimo minuto se n’è scappa to sul 3- 0 ed ha creduto - giustamente - di avercela fatta. Ed è lì che il Napoli dimo stra ( conferma) di avere forza interiore: gol di Vitale in chiusura di tempo, poi Ham sik e Cavani sulla sirena, in una gara che ha qualcosa di eroico. 

LA RIPROVA - In campionato, è sempre la stessa storia: non ce n’è per nessuno, an che quando ormai tutto irremediabilmen te, tranne l’onore. Ed allora si comincia a Firenze, con nelle gambe e nella testa le tossine della trasferta in Svezia: Cavani apre le danze, i viola riacciuffano la partita nella ripresa. Non c’è mai il rischio di spro fondare nella stanchez za, anche se il disagio atletico emerge, al con fronto di un’avversaria che ha riposato. Seconda trasferta e stavolta è un capolavoro: quado segna Cas sano, dal dischetto, mancano appena dodi ci minuti al termine e a Marassi e dintorni non c’è un pazzo che voglia scommettere cinquanta centesimi sul pari. Il Napoli si supera e, quando gli vengono i due minuti, s’inventa aggancio e sorpasso, con Hamsik che capitalizza una punizione- furbata di Gargano e con Cavani che gira al volo di si­nistro un cross di Lavezzi.

Fonte: Corrieredellosport.it

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di Roberto Russo
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