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Napoli, un autunno da bollino rosso


Napoli, un autunno da bollino rosso
07/09/2011, 13:09

Serve un Napoli modello «Nba» per l'avvio della stagione agonistica. Perchè gli azzurri, come accade nel campionato professionistico americano di basket, giocheranno ogni tre o quattro giorni. E sarà un settembre rosso. Al cardiopalma. Che potrebbe già incidere sulle sorti sia del torneo di serie A che della Champions League.

CESENA E MANCHESTER - Si parte sabato, a Cesena. Ma al Manuzzi non sarà una passeggiata. E non solo perchè gli azzurri si troveranno a giocare sul sintetico (come capiterà anche a Novara). La squadra di Giampaolo si è rinforzata con Mutu e Martinez. Ma anche con Ghezzal ed Eder. Conservando giocatori del calibro di Parolo e potendo contare anche su Candreva. La prima della nuova stagione di serie A anticipa di qualche giorno l'esordio in Champions. Il Napoli farà visita al Manchester City del Kun Aguero, di Dzeko e Nasri. Che si permette di far accomodare in panca giocatori del calibro di Tevez e Balotelli. Insomma una corazzata al servizio di Roberto Mancini. Tanto per non farsi mancare nulla, passeranno solo tre giorni per poter preparare la sfida del San Paolo al Milan. E siamo soltanto al 18 settembre.

TOUR DE FORCE - Tempo 72 ore, ed ecco il turno infrasettimanale di Verona. Il 21 c'è Chievo-Napoli. E siamo a quattro partite in undici giorni. Nemmeno la calma di archiviare la sfida in terra veneta, che si torna a Fuorigrotta. Nell'anticipo di campionato, perchè poi c'è la Champions. Al San Paolo si presenterà una Fiorentina che, almeno alla vigilia dell'inizio delle ostilità, è ancora indecifrabile. Per questo potrebbe anche far paura. Si scavalca la settimana ed ecco il Villarreal di Pepito Rossi. L'esordio interno di Coppa potrebbe anche segnare una svolta in Europa. Ma tant'è: siamo già a sei partite in diciassette giorni. Finisce settembre e si aprono le porte di ottobre. Il tour de force rallenta il primo del mese. Ma mica poi tanto. Si va a San Siro per la sfida all'Inter. E qui si chiude un primo round nel quale serviranno gambe e testa. Intanto l'immediato riporta l'attenzione alle vicende romagnole. A Cesena, il tecnico bianconero Marco Giampaolo fa pretattica. «Il Napoli è una squadra forte — ha detto l'allenatore — la base è rimasta la stessa dell'anno scorso e gli innesti hanno permesso di rafforzarla ulteriormente. E' una partita che dovremo preparare molto attentamente. La formazione? Ci penso la mattina prima della partita».

LE CARTE DI GIAMPAOLO - Dopo uno sguardo in casa d'altri, il tecnico si preoccupa di cosa accade tra le mura bianconere. «La strada che stiamo percorrendo è quella di cercare di mettere al servizio della squadra tutte le caratteristiche individuali dei singoli giocatori — insiste Giampaolo —Tra i nuovi innesti alcuni li avevo già allenati in passato: Comotto è stato sicuramente un affare, Guana, Martinho e Ghezzal sono giocatori le cui caratteristiche sono ideali per la squadra e la completano. Mutu e Martinez non sono giocatori che hanno bisogno di un riscatto, hanno solo bisogno di riuscire finalmente a dimostrare quello che valgono. Mutu potrà scegliere se fare la prima punta o il rifinitore, potrà cercarsi i suoi spazi. Martinez per il momento non ha ancora la partita nelle gambe, stiamo lavorando duramente affinchè riesca a raggiungere il ritmo della gara in tempi brevi; Ghezzal mi sembra invece più avanti con la preparazione». Fonte: Corriere del Mezzogiorno
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di Salvatore Formisano
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