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LO SCRIVE LA GAZZETTA

Napoli, un mese senza vittorie per gli azzurri


Napoli, un mese senza vittorie per gli azzurri
05/02/2012, 11:02

Un mese senza vittorie: di tempo ne è trascorso dall’ultimo successo, a Palermo. In trenta giorni c’è stato un solo momento entusiasmante per il Napoli: la qualificazione alla semifinale di Coppa Italia. Poi, più nulla, se non la delusione per una serie di risultati che hanno ricacciato il collettivo napoletano nella parte anonima della classifica. E oggi ci sarà il Milan con tutte le sue voglie di riscatto e rivalsa dopo la sconfitta dell’Olimpico. Ne è consapevole, Walter Mazzarri, che si aspetta dai suoi una prestazione d’orgoglio per centrare un risultato esaltante. «Troveremo un Milan concentrato. Allegri è un allenatore bravo ed esperto, ci conosce come noi conosciamo il Milan. Proverà a bloccarci le fasce e noi proveremo qualche combinazione negli spazi stretti e per vie centrali, come è successo di fare con Genoa e Cesena. Mi aspetto qualcosa in più da Lavezzi, che a San Siro ha sempre disputato prestazioni eccellenti. Cavani e Ibra? Sono due campioni. Il primo è più giovane, l'altro ha più esperienza», ha osservato il tecnico napoletano

Questione arbitrale Su di lui si è abbattuta, impietosamente, la critica. Le accuse agli arbitri, lanciate nel dopo partita col Cesena, hanno avuto un’eco poco edificante per l’allenatore che ieri pomeriggio è ritornato sull’argomento dando ulteriori spiegazioni sul suo sfogo. «Io parlo di arbitri solo quando ritengo che la mia squadra abbia fatto meglio degli avversari, ma sia stata penalizzata da qualche decisione sospetta. Gli allenatori lavorano sulle prestazioni, poi i risultati dipendono anche dagli episodi. L'amarezza per la gara con il Cesena resta, avremmo meritato di vincere e quei punti nessuno potrà ridarceli. La giornata sbagliata di un direttore di gara molte volte condiziona il risultato e dunque ciascuno deve assumersi le proprie responsabilità. Gli arbitri devono aiutare chi come noi gioca a calcio e prova a fare la partita, magari punendo i falli tattici. Invece contro il Cesena abbiamo subito cinque cartellini gialli pur tenendo il possesso palla per 70 minuti», ha spiegato Mazzarri che terrà nuovamente Inler in panchina. «Nell’Udinese faceva un gioco un po’ diverso e qui fa fatica ad adattarsi al nostro calcio che è fatto di velocità e ripartenze. Stiamo lavorando proprio su questo aspetto

Carattere ritrovato «Siamo cresciuti sotto il profilo della personalità, non abbiamo più timori reverenziali. Sono curioso di vedere come affronteremo questa gara. Non dobbiamo partire col freno a mano tirato, come c’è successo all’andata. Voglio vedere il piglio e la sicurezza che abbiamo avuto proprio con le grandi», ha concluso Mazzarri.

FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT
 

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di Luigi Russo Spena
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