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DIVISIONE DEI MERITI

Napoli, una rimonta firmata Cavani-Mazzarri...


Napoli, una rimonta firmata Cavani-Mazzarri...
19/03/2012, 12:03

Sul pari raggiunto in extremis dal Napoli a Udine, oltre alla firma dell’agguerritissimo Cavani, c’è quella di Walter Mazzarri. Basti pensare al modo in cui è arrivato il 2-2, rappresentativo al massimo della filosofia del tecnico toscano.
Quel giro-palla insistito, con la sfera che passa di piedi in piedi, da destra a sinistra e poi da sinistra a destra, nel tentativo di creare spazi, è infatti tipico del gioco degli azzurri.
Spesso, quando c’è da rimontare nel finale di gara, la gran parte dei tecnici inserisce una torre e lancia lungo, nella speranza di sfruttarne le sponde. Si assiste così a finali di partita intensissimi, con l’area iperaffollata da giocatori di entrambe le squadre e gli spazi che, conseguentemente, s’intasano del tutto. In quelle circostanze, in pratica, la si mette sulla confusione, con l’obiettivo di spuntarla in mischia grazie alla massiccia presenza dentro l’area di rigore.
Il Napoli di Mazzarri, ieri come altre volte, resta invece lucido fino alla fine. Prima che Cavani scagliasse in porta la palla del 2-2, i partenopei hanno tenuto palla per 6-7 minuti, facendola girare in continuazione. Finché i giocatori dell’Udinese, bravi ad uscire su tutti i portatori di palla in numerose circostanze, hanno concesso qualche metro in cui si è fiondato El Matador, aggredendo lo spazio.
Ed è proprio lì la differenza: mentre gli altri stazionano in area insieme agli avversari, gli azzurri ci entrano solo al momento opportuno, evitando di andare ad occupare tutta l’area di rigore e favorendo gli inserimenti senza palla.
Così come vuole Mazzarri che, ieri come altre volte, ha avuto ragione. Ovviamente, anche grazie a Cavani.

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di Pietroalessio di Majo
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