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LO SCRIVE LA GAZZETTA

Napoli, una squadra composta da giganti...


Napoli, una squadra composta da giganti...
19/07/2011, 10:07

 Altissimo Napoli. Stile «Marine»: una squadra di giganti, guerrieri d'assalto. Li hanno presi alti, forti e cattivi, angeli dalla faccia sporca. Come dei buttafuori dell'area di rigore in pantaloncini e calzettoni, invece dei soliti vestiti e occhiali neri addosso: la porta di De Sanctis sembra al riparo da brutte sorprese. Perché, come ha spiegato a chiare lettere il tecnico Walter Mazzarri domenica nel presentare i nuovi acquisti, «volevamo gente più alta e forte, che alzasse il tasso di fisicità in difesa e in mezzo al campo...».
Che differenza - Il cambio di strategia ordinato da Mazzarri, anche per essere in linea gli standard dei migliori giocatori di livello internazionale (nel miglior mix tra tecnica e fisico si giocherà la prossima difficile partita Champions), è certificato dalle altezze dei nuovi acquisti: Rosati, centimetri 195, Britos 188, Fernandez 189, Inler 183, Dzemaili 180, Donadel 180, Colombo 190 e Santana 178. Balza agli occhi la differenza proprio a centrocampo dove (detto con rispetto parlando) la «Banda Bassotti» costituita dal mediano uruguaiano in esubero Gargano (168) e l'altro interditore Pazienza (174), ceduto alla Juventus, non può reggere il confronto fisico con tre nuovi leoni della portata degli ex Udinese, Parma e Fiorentina.
Attenti a quei tre - Nel modulo di riferimento del tecnico, il 3-4-2-1, fondamentale sarà ancora una volta il ruolo dei 3 centrali di difesa: quest'anno Mazzarri punta sul marcatore di centro-sinistra Britos, inseguito da 2 anni («Mi piacque già dai tempi in cui allenavo la Sampdoria, per come fronteggiava Cassano», la chiosa del tecnico), cui si affiancheranno gli esperti Cannavaro, un vero «ranger», e Campagnaro, un fisico da rugbista. E per capire a fondo la filosofia dell'allenatore, basta riflettere sulla conferma voluta a tutti i costi del colosso Cristiano Lucarelli (188) («Che ha caratteristiche diverse da tutti gli altri»), un Tir per andare più lontano possibile in Europa.
FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT
 
 

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di Redazione
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