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MONTEZINE

"Napoli vai in Champions e poi vieni a Doha"


'Napoli vai in Champions e poi vieni a Doha'
28/04/2011, 15:04

Sette gol in settantasette partite. «E un affetto da parte dei tifosi napoletani che mi ha sempre commosso, soprattutto dopo un grave infortunio al San Paolo». Fabio Cesar Montezine, brasiliano di Londrina, 32 anni, vive dal 2005 in Qatar. Gioca nel primo club, l’Al-Rayyan, ed è il capitano (naturalizzato) della nazionale di un Paese che punta ad entrare tra le potenze economiche del calcio. I Mondiali del 2020 verranno organizzati qui e dal Qatar arriva l’unico rivale per Blatter alla presidenza della Fifa, lo sceicco Bin Hammam, legato da parentela ai dirigenti della squadra dell’ex centrocampista del Napoli, l’esperienza in azzurro terminata il 17 marzo 2004 dopo l’infortunio nella partita contro il Treviso. Non venne tesserato dal club di De Laurentiis, chiuse la sua carriera italiana nell’Avellino, promosso in serie B proprio ai danni degli azzurri, al termine della stagione 2004-2005. «Erano momenti difficili per il Napoli e sono contento di vederlo ora ai vertici del campionato, prossimo alla qualificazione in Champions League. Un peccato le sconfitte contro Udinese e Palermo, però l’impresa è vicinissima e io la festeggerò da lontano. Anzi, mi piacerebbe se il Napoli venisse a Doha per celebrare questo risultato, prestigioso per la squadra e per la città». Da capitano dell’Al-Rayyan e del Qatar, Montezine fa partire l’invito agli azzuri per un’amichevole di lusso all’Ahmed bin Alì Stadium, impianto da 25mila posti che si affolla soltanto in occasione delle partite internazionali. «La media è di quattromila spettatori nelle gare di campionato, però un match con il Napoli farebbe registrare il tutto esaurito, com’è accaduto per le amichevoli con Milan e Bayern Monaco». Lui è stato uno specialista sui calci piazzati in quei Napoli allenati da De Canio, Colomba, Scoglio, Agostinelli e Simoni. Tre campionati, tra tanti problemi e poche gioie. «Se non quella di vedere quasi sempre il San Paolo affollato, anche quando lottavamo per evitare la retrocessione in serie C». Adesso Montezine vive in un’altra dimensione. «Sono felice della scelta, qui mi hanno fatto sentire subito un giocatore importante. Ci sono grandi progetti in vista dei Mondiali, vi saranno massicci investimenti per diventare una realtà importante nel calcio internazionale», dice lui, il brasiliano capitano di una nazionale asiatica che porta il Napoli sempre nel cuore.

Fonte: Il Mattino

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di Roberto Russo
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