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LA TATTICA

Napoli-Atalanta, la partita alla lavagna


Napoli-Atalanta, la partita alla lavagna
11/04/2012, 05:04

La partita interna contro l'Atalanta è l'occasione giusta per la banda Mazzarri per conquistare una vittoria che manca ormai da troppo tempo e sperare di riaprire la lotta champions grazie anche a risultati positivi da altri campi. La squadra di Colantuono, che senza penalizzazione avrebbe 43 punti, è però un cliente difficile che già all'andata creò parecchi problemi al Napoli.
Classico 4-4-2 per i bergamaschi con Schelotto e Moralez sulle corsie esterne di centrocampo e coppia d'attacco Tiribocchi - Gabbiadini(seguito dal Napoli) anche se Denis, non al meglio, farà di tutto per essere in campo dal primo minuto di gioco. I maggiori pericoli la formazione di Colantuono li crea quando riesce a scatenare sulle fasce i sue esterni di centrocampo e di difesa, tutti molto bravi nel saltare l'uomo e nell'arrivare sul fondo per crossare. Spesso i due esterni argentini di centrocampo tagliano verso il mezzo per lasciare campo aperto ai terzini o per approfittare degli spazi aperti dalle due punte. Il ritorno di un motorino come Gargano dovrebbe consentire al centrocampo azzurro di coprirsi meglio sugli esterni, zona del campo difficile da presidiare quando ci si schiera con 3 centrocampisti e 3 punte. La  fonte di gioco nerazzurra è Cigarini, probabile che Mazzarri decida, in fase passiva, di sacrificare in pressing uno dei tre tenori sull'ex azzurro per bloccare le fonti di gioco avversarie costringendoli così al lancio lungo.
Molto probabilmente Mazzarri confermerà di nuovo il 4-3-2-1: difesa inedita con Fernandez, Campagnaro ed Aronica, Hamsik, Inler e Gargano che prende il posto di Dzemaili dopo aver scontato il turno di squalifica, in mezzo al campo e davanti Cavani, Pandev e Lavezzi. Contro la Lazio gli azzurri hanno sfruttato poco le fasce, i due esterni, Aronica e Campagnaro, hanno spinto poco vista la poca abitudine al ruolo e la scarsa propensione offensiva; proprio per questo Mazzarri potrebbe decidere di dare un'opportunità a Dossena esterno più offensivo di Aronica. Dossena, che di fronte si troverà Schelotto, dovrà essere bravo nello sfruttare la scarsa indole difensiva dell'italo-argentino. Nonostante ancora una volta i reparti siamo sembrati slegati, gli azzurri visti a Roma hanno creato occasioni gol, segnali che comunque il modulo può dare i suoi frutti. Il trio offenssivo, con la velocità del Pocho e la tecnica di Pandev ha tutte le caratteristiche, se non ci sarà il solito calo atletico nella ripresa, per mettere in difficoltà una difesa lenta, tecnicamente inferiore e che dovrà fare a meno del suo capitano Manfredini. Decisivi saranno gli inserimenti di Hamsik che dovrà approfittare di ogni varco che verrà aperto dai tre davanti.

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di Marco Marino
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