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TUTTO SECONDO I PIANI

Napoli-Chelsea, perfetto il piano-sicurezza


Napoli-Chelsea, perfetto il piano-sicurezza
22/02/2012, 10:02

Prepartita tranquillo, tra le tifoserie di Napoli e Chelsea. E al... via libera alla festa. Il dispositivo messo in campo dalla questura ha garantito che non si verificassero, alla vigilia (e a partita vinta) dell'incontro degli ottavi di finale di Champion's League, scontri tra supporters inglesi e partenopei. Tutto merito di un lavoro costruito a tavolino già lo scorso mese, quando - anche grazie al supporto fornito dal consolato britannico di Napoli - vennero messi in vendita i biglietti d’ingresso per il San Paolo destinati agli ospiti. Ai tornelli però è stato ugualmente ferreo il controllo dei documenti con un normale rallentamento degli ingressi. Tutto a vantaggio della sicurezza, però. Oltre settecento agenti delle forze dell’ordine - tra agenti di polizia,carabinieri e finanzieri- dislocati nei punti chiavedella città, dal centro fino a Fuorigrotta. Agenti e militari in divisa e in borghese hanno così potuto controllare l’arrivo, scaglionato nelle ultime 36 ore, degli oltre mille inglesi: 1200, per l'esattezza, duecento dei quali arrivati come ospiti al seguito del presidente del Chelsea, Roman Abramovic.

Il punto più delicato restava sempre lo stesso: evitare ogni sorta di «contatto» tra i gruppi della tifoseria ospite con gli ultrà azzurri, o per lo meno con la parte più violenta di essi.Anche su questo versante il piano dei controlli è risultato efficace: già nella notte tra lunedìe martedì, infatti, a Napoli erano giunti almeno 250 sostenitori del Chelsea, molti dei quali si erano concentrati in alberghi e bed and breakfast del centro storico, tirando fino a tardi nei locali della zona di via Mezzocannone (già luogo di un brutto agguato ai danni di alcuni tifosi del Manchester City, in occasione della partita chesisvolse nel capoluogo campano il 22 novembre dello scorso anno).

Altro nodo cruciale del piano voluto dal questore Luigi Merolla e coordinato dal vicario Antonio Borrelli con l'indispensabile apporto degli uomini della sezione tifoserie della Digos (guidata da Filippo Bonfiglio) era poi quello dei trasferimenti verso lo stadio San Paolo.E,così come era stato già sperimentato per leprecedenti partite,si è fatto in modo di concentrare il grosso dei mille tifosi inglesi all’interno della Stazione marittima: di qui, poi, a bordo di autobus scortati dalle Volanti della polizia, gli inglesisono statiaccompagnati direttamente all’imbocco del settore destinato agli ospiti dell'impianto di Fuorigrotta.

Si diceva del contributo offerto anche dal consolato britannico. Questura e rappresentanza diplomatica hanno fatto sìche a tuttii possessori di un biglietto in partenza da Londra fosse stato preventivamente recapitato un kit di documenticompleto di informazioni sui luoghi di ritrovo,sugli orari e comprensivo di cartine della città. Lo spettacolo prima, dentro lo stadio, ma soprattutto fuori quando Napoli, la sua provincia, la regione tutta, le migliaia e migliaia di tifosi sparsi nel mondo hanno festeggiato. Ma è la «vecchia» Partenope che si è illuminata di fuochi d’artificio, di caroselli d’auto e moto; con la gente che si è riversata in strada per urlare: «Grande Napoli, Napoli stellare»
FONTE: IL MATTINO

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di Redazione
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